Basta eterno precariato, svuotiamo le graduatorie docenti. Lettera

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inviata da Libero Tassella – Vorrei capire il perché nelle discussioni interminabili sui social ognuno si fa le regole in base a come gli conviene, in questo modo poi chi da quelle regole si vede danneggiato, grida contro il primo e il primo grida contro il secondo e iniziano delle lunghe ed estenuanti discussioni che spesso terminano in malo modo anche con offese personali.
L’accusa più ricorrente se si prendono delle posizioni é che si sta minando l’unità della categoria.
Le varie categorie ovviamente si scontrano perché hanno interessi diversi e contrapposti, l’unità della categoria é una bella cosa predicata da tutti ma praticata da nessuno che si scontra inevitabilmente con gli interessi dei gruppi o addirittura di singoli docenti precari, perché é dei precari che stiamo parlando.
Se si parte da un problema ecco che subito si interviene anche fuori tema per lanciare la propria istanza personale che nessuno vuole ridolvere.
Mancano putroppo visioni di insieme sia sui social sia purtroppo anche nella politica.
Io credo e l’ho detto più volte che i problemi della risoluzione del precariato nascono dagli organici ed é un problema detto brutalmente di spesa. Intanto si tengono docenti in attesa, ogni anno non sanno se e da quando lavoreranno e dove lavoreranno con una condizione precaria che si portano addosso spesso lontano dai propri affetti e pagati sempre con il primo scatto stipendiale.
I punti unificanti per una vertenza unitaria ci sarebbero e non certo sono quelli della segmentazione degli interessi tra precari o una politica che accontenti questo o quel gruppo ai danni di un altro per non parlare poi dei contenziosi che proliferano tra i precari da oltre un decennio.
A mio avviso, intervenendo sugli organici e sulle assunzioni ad essi correlate:
1) Bisogna assumere su tutti i posti vacanti.
2)Bisogna uniformare l’organico di diritto all’organico di fatto e questo diventa urgente soprattutto per il sostegno.
3) Bisogna pensare ad un organico non più costruito sul numero delle classi ma sui bisogni educativi come di recente sostenuto anche dalla Flc Cgil
4) Bisogna impellentemente svuotare le graduatorie che ad oggi sono deputate alle immissioni in ruolo.
Queste graduatorie non possono essere eterne. Per superare il sistema duale, concorsi e graduatorie del TU, in un sistema che si basa solo sui concorso, e le graduatorie bisogna farle restare chiuse e estinguerle.
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