“Basta compiti per le vacanze!”: una petizione su www.change.org

di Giulia Boffa
ipsef

Sul web sta crescendo un movimento che chiede al ministero e agli insegnanti di non dare compiti delle vacanze ai ragazzi.

Sul web sta crescendo un movimento che chiede al ministero e agli insegnanti di non dare compiti delle vacanze ai ragazzi.

Su www. change. org c'è una petizione che conta 4.300 firme di genitori, maestri, pedagogisti, associazioni e dirigenti scolastici ed anche un gruppo facebook.

Le ragioni sono tante e vanno dalla inutilità, al danno anche alla cultura vissuta come una noia inevitabile, al fastidio per i genitori.

Il tema è vecchio, risale gli anni 90, ma negli ultimi anni si è acuito grazie anche alle indagini dell'OCSE, secondo cui gli studenti italiani passano una media di 9 ore la settimana contro le 4,6 della media europea.

E' stata addirittura presentata un'interrogazione al ministro Giannini.

L'avvio della protesta è stato dato con una lettera aperta e con un libro di Maurizio Parodi, dirigente scolastico genovese, dal titolo "Basta compiti! Non è così che si impara" e sostenuta anche da ricercatori come Francesco Tonucci, dell'istituto di scienze e tecnologie della cognizione del Cnr, che difende il diritto dei bambini alla  libertà di fare ciò che ritengono più giusto per se stessi: "I bambini hanno bisogno di fare esperienze, non di stare su fogli e libri per interi pomeriggi, né di seguire corsi su corsi, dall'inglese alla danza, dallo sport alla musica o di stare davanti allo schermo di un videogioco,la loro infanzia si impoverisce".

Compiti per le vacanze: incubo per oltre 6 milioni di alunni e un costo per i genitori

 

Versione stampabile
Argomenti:
anief anief
soloformazione