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Baskin, il nuovo design pedagogico della pallacanestro rivista in funzione inclusiva. Cos’è, dove nasce, le regole

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Il Baskin nato a Cremona nel 2001, è una nuova attività sportiva che si ispira al basket ma ha caratteristiche particolari ed innovative. Il marchio Baskin indica infatti, un nuovo design pedagogico della pallacanestro, trasformata in una attività radicalmente inclusiva, con una grande attenzione alla diversità umana in termini di abilità fisiche e mentali.

Il Baskin è uno sport che permette a tutti, maschi e femmine, giocatori con tanta o poca esperienza sportiva, con elevate o ridotte competenze tecniche, con qualsiasi tipo di disabilità fisica e/o intellettiva, di giocare insieme secondo un regolamento che è in continua evoluzione (attualmente il regolamento è arrivato alla sua 17° revisione).

La sua storia è recentissima: nasce nel 2001 e nel 2006 si costituisce l’Associazione Baskin, configurata in organizzazione di volontariato.

Il 2 maggio 2017 viene approvato il protocollo d’intesa tra Ministero dell’Istruzione e dell’Università e della Ricerca e Associazione Baskin Onlus in cui si conviene che, nel quadro delle rispettive competenze e nel rispetto dei principi di autonomia scolastica in tema di Piano di Offerta Formativa, essi si impegnano a:

  • sviluppare proficua collaborazione, finalizzata a garantire la piena inclusione degli studenti con disabilità attraverso l’attività motoria e sportiva;
  • rafforzare nei giovani le competenze cognitive, relazionali e valoriali, per favorirne il successo formativo e la partecipazione alla vita sociale e lavorativa;
  • collaborare allo sviluppo della cultura dell’inclusione sociale favorendo la realizzazione di progetti, anche interdisciplinari, elaborati dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, coerenti con le finalità sopra esposte;
  • promuovere in orario curriculare e extra -curriculare, sempre nel rispetto dell’autonomia delle istituzioni scolastiche, iniziative sperimentali di attività motoria e sportiva inclusiva per migliorare la partecipazione nelle diverse forme di attività organizzata degli alunni disabili;
  • diffondere il baskin attraverso i progetti significativi e le buone pratiche attuati in questi ultimi anni in tutto il territorio nazionale;
  • promuovere il baskin come esempio e modello di sport inclusivo in ogni ordine e grado di scuola;
  • favorire, promuovere ed attuare la formazione e l’aggiornamento dei docenti di educazione fisica e di sostegno negli ambiti inerenti l’attività motoria e sportiva adattata attraverso il baskin;
  • promuovere la partecipazione degli studenti di ogni ordine e grado di scuola alle manifestazioni sportive, tornei e campionati di baskin organizzate in ambito provinciale e regionale.

Nel 2019, collegato al Baskin, nasce l’ENSI, Ente Nazionale Sport Inclusivi riconosciuto dal CIP (Comitato Italiano Paralimpico). Si tratta del primo Ente Nazionale di sport inclusivi che, nel 2020 prende il nome di EISI: Ente Italiano Sport Inclusivi.

Attualmente il Baskin è inserito nei Campionati Sportivi Studenteschi ed è presente in quasi tutte le regioni italiane con 157 associazioni sportive iscritte all’E.I.S.I.

L’architettura del Baskin è stata progettata per permettere a tutti i componenti della squadra di esprimere al meglio le singole potenzialità, dare loro la possibilità di vivere le emozioni e sperimentare i percorsi educativi che lo Sport veicola.

Le regole del Baskin sono “disegnate” al fine che ciascun giocatore in campo possa esprimere al massimo la propria performance e venga valorizzato per ciò che sa fare autonomamente.

Il regolamento del Baskin adatta:

  • il materiale (uso di più canestri: due normali; due laterali più bassi; possibilità di sostituzione della palla normale con una di dimensione e peso diversi);
  • lo spazio (zone protette previste per garantire il tiro nei canestri laterali);
  • le regole (ogni giocatore ha un ruolo definito dalle sue competenze motorie e ha di conseguenza un avversario diretto dello stesso livello. Questi ruoli sono numerati da 1 a 5 e hanno regole proprie);
  • le consegne (possibile assegnazione di un tutor, giocatore della squadra che può accompagnare più o meno direttamente le azioni di un compagno disabile).

Anche i ragazzi normodotati beneficiano di questo percorso: infatti nel baskin essi imparano ad inserirsi e ad organizzare un gruppo che conta al suo interno gradi di abilità differenti. I giocatori sono stimolati a sviluppare nuove capacità di comunicazione promuovendo la propria creatività e instaurando relazioni emotive particolarmente coinvolgenti. Inoltre la condivisione degli obiettivi sportivi con le diverse abilità permette di apprezzare le ricchezze e le capacità che la diversità porta con sé. Ed è proprio la scuola, in quanto luogo di produzione di cultura e di costante miglioramento, il luogo privilegiato dell’inclusione e contemporaneamente motore dell’inclusione sociale e comunitaria più vasta. L’attività motoria e sportiva così connotata e diffusa nel territorio diventa potente strumento di formazione e di costruzione di comunità coese e inclusive.

E’ possibile inserire il Baskin, così come tutti gli sport inclusivi, all’interno del Piano per l’Inclusione nel PTOF d’Istituto potenziandone le finalità:

  • Aumentare, attraverso la pratica sportiva, le opportunità di inclusione sociale rispettando le diversità;
  • Sviluppare e valorizzare le potenzialità e le autonomie degli studenti nel rispetto del processo evolutivo favorendo la conoscenza di sé e delle proprie potenzialità migliorando l’autostima;
  • Stimolare negli alunni una significativa riflessione sulle problematiche legate al mondo della diversità;
  • Trasferire le competenze chiave europee di cittadinanza acquisite attraverso l’attività motoria, in altre discipline ed ambiti;
  • Favorire la maturazione di competenze legate all’educazione alla salute, prevenzione e promozione di corretti stili di vita;
  • Favorire l’aggregazione e la socializzazione tra le diverse componenti della scuola e del territorio;
  • Promuovere, nella scuola e nel proprio territorio, importanti opportunità di inclusione sociale e solidarietà.

In collaborazione con l’EISI è possibile, per tutte le scuole del primo e del secondo ciclo, inserire all’interno del Piano di Formazione d’Istituto, il corso di formazione Baskin@scuola per i docenti di educazione fisica, scienze motorie, sostegno.

Il corso di formazione per docenti si pone le finalità di:

  • incrementare la qualità dell’inclusione sociale di tutti gli alunni;
  • diffondere la conoscenza e la pratica del Baskin in ambito scolastico;
  • implementare il numero degli studenti con disabilità che partecipano alle iniziative sportive scolastiche e avvicinare gli studenti alla pratica di uno sport per tutti.

Il docente partecipante all’iniziativa formativa potrà acquisire le seguenti competenze:

  • conoscere il regolamento, l’etica e i fondamentali di base del Baskin;
  • essere in grado di attribuire i ruoli ai giocatori;
  • saper ideare attività strutturate mirate all’inclusione e alla collaborazione tra studenti normodotati e con disabilità, maschi e femmine, all’interno del gruppo/squadre/classe in ambito scolastico.

Per informazioni e contatti EISI Ente Italiano Sport Inclusivi Ente di Promozione Paralimpico riconosciuto – Via Altobello Melone, 18/20 – 26100 Cremona CR – [email protected]www.eisi.it

Per info sui corsi di formazione per docenti collegarsi alla piattaforma https://baskinacademy.com/

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