A Bari ripristinata una classe soppressa “per tagli”

di Lalla
ipsef

red – Da un comunicato della FLC CGIL di Bari apprendiamo che vi è stato un pronunciamento del TAR Puglia che riapre una classe soppressa a causa dei tagli previsti dalla circolare ministeriale n.37 sugli organici

red – Da un comunicato della FLC CGIL di Bari apprendiamo che vi è stato un pronunciamento del TAR Puglia che riapre una classe soppressa a causa dei tagli previsti dalla circolare ministeriale n.37 sugli organici

"Il 7 settembre è stato depositato un decreto del TAR Puglia con cui viene accolta la richiesta, avanzata al TAR Puglia dai genitori di una classe V di un Liceo Classico della provincia di Bari, tesa ad ottenere la sospensione di una delibera del relativo Collegio dei Docenti .

Tale delibera si era resa necessaria in quanto, a causa delle limitazioni imposte dalla circolare ministeriale n. 37 sugli organici, l’Amministrazione scolastica aveva imposto all’istituto il taglio di una classe.
Nella delibera il Collegio, pur di evitare la soppressione della classe iniziale di un’ intera sezione aveva optato per la soppressione della classe terminale.

A tale delibera si sono, ovviamente, opposti i genitori della classe V soppressa che, tramite rappresentante legale hanno rivolto al giudice richiesta di sospensione dell’efficacia della delibera del collegio.
Il giudice non solo ha accolto la suindicata domanda di sospensione della chiusura della quinta classe ma ha anche invitato l’amministrazione scolastica a ripristinare la classe prima, inizialmente soppressa.
Per la segreteria della FLC CGIL Bari il caso in questione rappresenta l’ennesima conferma di quanto sia determinante la mobilitazione delle famiglie nel tentativo di riaffermare i propri diritti negati dai tagli del governo, come confermano i casi del Convitto Cirillo di Bari e dell’VIII Circolo didattico di Carbonara.

La FLC CGIL comunica inoltre alle famiglie che mette loro a disposizione lo stesso ufficio legale (che opera in convenzione con la FLC CGIL ) per tutelare il diritto allo studio dei tanti alunni disabili che hanno subito tagli sui docenti di sostegno!"

Il testo della sentenza

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