Bari: corsi di recupero assegnati a docenti in pensione

Di Lalla

inviato dalla Prof. Angela Giovanna Elefante, coordinatrice FGU-Gilda degli Insegnanti – Egregio Presidente della provincia BAT, abbiamo appreso attraverso una circolare inviata ai Dirigenti Scolastici, che la provincia B.A.T. ha avviato una procedura per predisporre una sorta di “albo” dei docenti in pensione con il fine di realizzare attività di recupero e interventi di sostegno in favore degli studenti della provincia. Il tutto “gratuitamente”.

inviato dalla Prof. Angela Giovanna Elefante, coordinatrice FGU-Gilda degli Insegnanti – Egregio Presidente della provincia BAT, abbiamo appreso attraverso una circolare inviata ai Dirigenti Scolastici, che la provincia B.A.T. ha avviato una procedura per predisporre una sorta di “albo” dei docenti in pensione con il fine di realizzare attività di recupero e interventi di sostegno in favore degli studenti della provincia. Il tutto “gratuitamente”.

Leggendo bene la circolare però, si scopre come ciò non sia proprio vero: infatti la provincia prenderebbe a suo carico i costi assicurativi di R.C. ed eventuali rimborsi spese forfettari. Altra anomalia è che in questo albo non c’è una graduatoria, ma le scuole potranno scegliere a proprio piacimento i docenti.

La Gilda degli Insegnanti non può che esprimere la sua contrarietà in merito all’ iniziativa.

In primis si fa notare che, essendo le attività di recupero e sostegno obbligatorie per le scuole , gli organi collegiali sono gli unici ad essere preposti per intervenire in merito a scelte didattiche.

Aggiungiamo poi che parlare genericamente di docenti in pensione, non significa sempre garantire qualità e aggiornamento: ci potrebbero essere docenti ormai lontani dal mondo della scuola da 4/5 anni e anche oltre.

Tutto questo, a nostro modo di vedere, denota quanto grave sia il periodo di crisi che la scuola italiana sta attraversando ma ancor più grave è il fatto che questo modo di affrontare la vicenda vada , come al solito, a danno dei docenti precari.

Più logico sarebbe incentivare docenti giovani, volenterosi e aggiornati e, aggiungiamo, privi di reddito.

La Gilda degli Insegnanti di Bari chiede pertanto un incontro con la S.V. e che tale iniziativa venga ritirata e ristudiata a vantaggio dei colleghi precari.

Con i 24 CFU proposti da Mnemosine puoi partecipare al Concorso. Esami in un solo giorno in tutta Italia