Barbagallo(Uil) . Una riforma non condivisa non è applicabile. Pronti ad accordo se il Governo ci ripensa

di redazione
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"Questa storia della buona scuola che ci riporta ai vecchi podestà non ci convince. Noi vorremmo una scuola normale: pubblica, libera e democratica. Se il governo vuole c'è ancora tempo per assumere precari e non penalizzare coloro che pur avendo lavorato per 36 mesi rischiano di essere licenziati", così il segretario nazionale della Uil Carmelo Barbagallo, a Nuoro per gli stati generali dei sindacati, sulla riforma della scuola.

"Questa storia della buona scuola che ci riporta ai vecchi podestà non ci convince. Noi vorremmo una scuola normale: pubblica, libera e democratica. Se il governo vuole c'è ancora tempo per assumere precari e non penalizzare coloro che pur avendo lavorato per 36 mesi rischiano di essere licenziati", così il segretario nazionale della Uil Carmelo Barbagallo, a Nuoro per gli stati generali dei sindacati, sulla riforma della scuola.

"Noi – ha proseguito Barbagallo – siamo per fare un accordo anche in zona Cesarini, ma il governo si tolga dalla testa che, se fa una riforma non condivisa, quella riforma verrà applicata".

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