Barbacci (CISL Scuola): “Sui percorsi abilitanti un obiettivo inseguito da anni”

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Soddisfazione della CISL Scuola per gli emendamenti approvati nella fase di conversione del Decreto Legge 75 del 22 giugno (misure urgenti per la pubblica amministrazione), in particolare per quanto riguarda le procedure abilitanti previste per i docenti precari con tre anni di servizio nelle scuole statali e partitarie.

È un obiettivo che la CISL Scuola insegue da anni – dichiara la segretaria generale Ivana Barbaccie oggi possiamo dire di averlo raggiunto. Un’azione di pressing condotta più volte con tutte le forze politiche e con Governi diversi ha finalmente incontrato la necessaria disponibilità a convergere su un risultato da tempo atteso e sicuramente positivo”.

L’emendamento approvato prevede percorsi abilitanti pari a 30 CFU per i precari che insegnano nella scuola statale e nella paritaria.

Il numero dei percorsi attivabili consente di garantire a tutti la possibilità di partecipare, essendo stata abrogata la disposizione finora vigente in materia di formazione abilitante, che era sotto questo aspetto fortemente limitativa.

Si tratterà di stabilire un ordine di accesso – afferma la segretaria generale CISL Scuola – ma da oggi potersi abilitare attraverso percorsi formativi diventa finalmente un’opportunità concreta e reale, consentendo ai precari della statale di migliorare la posizione nelle graduatorie e ai docenti della paritaria di poter essere stabilizzati”.

La partecipazione ai percorsi abilitanti – sottolinea Ivana Barbacci – servirà anche a offrire un supporto formativo alle competenze che tanti precari acquisiscono lavorando per anni nella scuola, con indubbio beneficio per la loro preparazione professionale e di riflesso per la qualità del servizio. Quando le misure che vengono richieste da chi rappresenta i lavoratori della scuola sono efficaci e utili per tutto il sistema, bene fanno il Governo e il Parlamento a prestare ascolto e a tradurle in atti normativi conseguenti”.

Tra gli altri emendamenti approvati, anche quello che istituisce un organico aggiuntivo del personale ATA finalizzato a sostenere gli impegni legati agli adempimenti amministrativi connessi all’attuazione dei progetti finanziati con le risorse del PNRR. “Tutto ciò che aiuta a utilizzare integralmente e nel modo migliore le risorse messe a disposizione dal Piano – conclude la leader CISL Scuola – è da valutarsi positivamente”.

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