Barbacci (Cisl Scuola): “Siamo in un momento difficile. Servono alleanze e grandi sforzi”

WhatsApp
Telegram

“Siamo in una fase difficile del nostro paese e del sindacalismo. E chi si chi si occupa in questa fase storica di scuola, istruzione, collettività è un po’ folle, ma fa del bene alle nuove generazioni che sono una minoranza rispetto a ciò che ci troviamo ad affrontare come emergenza sociale ed economica. E in tutto questo una parola è importante ‘rispetto’ che dobbiamo trovare anche tra di noi: è importante sapere che c’è lo spazio della pluralità dei punti di vista e dei contribuiti, questa è l’unità sindacale”.

Lo ha affermato Ivana Barbacci, segretaria generale della Cisl Scuola, intervenendo al Secondo Congresso Nazionale Federazione Uil Scuola Rua in corso a Roma.

Da qui bisogna passare ai progetti che hanno un obiettivo: fare del bene, occuparsi e preoccuparsi degli altri, a cominciare dai lavoratori non lasciando fuori dai nostri pensieri gli studenti e le famiglie e per questo serve una grande alleanza. Questo è il tempo delle alleanze, se non sarà ora, poi sarà troppo tardi. I conflitti portano dolore, lacerazioni e fratture, – ha continuato Barbacci – quindi dobbiamo ricominciare da dove ci siamo fermati cioè dal contratto, restituendo valore e dignità ai lavoratori della scuola“.

Dobbiamo fare un grande sforzo non solo per arrivare ad un contratto che è un atto dovuto, ma per fare bene, scrivere bene quel contratto, – ha sottolineato Barbacci – nelle maglie del contratto vi sono i diritti e i doveri del personale che fa della qualità di quel lavoro l’essenza. Abbiamo difficoltà nel reclutare gli insegnanti anche perché abbiamo perso la bussola, ora chi si occupa di questa follia, di scuola oltre che di diritti, società, economia e politica, possono e devono dare una speranza. Siamo in questa direzione e ci ritroviamo in questa direzione e quindi facciamo uno sforzo per dare qualità anche alle relazioni sindacali“.

Abbiamo vissuto 10 anni senza essere mai consultati tanto che abbiamo ancora un pregresso di contratti mancanti all’appello – ha concluso Barbacci – Allora non possiamo perdere più nessun minuto ma dobbiamo firmare un contratto, arrivare ad un punto in cui tutti in maniera equilibrata siano soddisfatti, e quindi serve uno sforzo che chiederemo alla politica che ha fatto la campagna elettorale in queste settimane e che ha fatto le promesse: noi chiederemo il conto. Noi saremo quelli che vigileranno su promesse fatte, e se potremo stare tutti insieme questo sarà molto più efficace”.

WhatsApp
Telegram

Corso di perfezionamento in Metodologia CLIL: acquisisci i 60 CFU con Mnemosine, Ente accreditato Miur