Bando per la realizzazione di Biblioteche scolastiche innovative: scadenza 14 luglio

di redazione
ipsef

MIUR – In esecuzione del decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca del 6 maggio 2016, prot. n. 299, la Direzione generale per interventi in materia di edilizia scolastica, per la gestione dei fondi strutturali per l’istruzione e per l’innovazione digitale, attraverso il presente avviso, indice una procedura selettiva volta all’acquisizione di proposte progettuali per la realizzazione o l’adeguamento di Biblioteche scolastiche innovative, concepite come centri di informazione e documentazione anche in ambito digitale da parte delle istituzioni scolastiche ed educative statali di ogni ordine e grado, favorendo esperienze di progettazione partecipata, di apertura al territorio e di costituzione di reti. 

MIUR – In esecuzione del decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca del 6 maggio 2016, prot. n. 299, la Direzione generale per interventi in materia di edilizia scolastica, per la gestione dei fondi strutturali per l’istruzione e per l’innovazione digitale, attraverso il presente avviso, indice una procedura selettiva volta all’acquisizione di proposte progettuali per la realizzazione o l’adeguamento di Biblioteche scolastiche innovative, concepite come centri di informazione e documentazione anche in ambito digitale da parte delle istituzioni scolastiche ed educative statali di ogni ordine e grado, favorendo esperienze di progettazione partecipata, di apertura al territorio e di costituzione di reti. 

Le biblioteche scolastiche, in questa nuova accezione, si trasformano in laboratori per coltivare e implementare conoscenze, saperi, attitudini e abilità trasversali, utilizzando nuove metodologie didattiche, per formare e sviluppare le competenze chiave dell’apprendimento permanente, quali in particolare la comprensione del testo e la competenza “imparare ad imparare”, connessa all’apprendimento autonomo, all’abilità di perseverare nell’apprendimento, alla capacità di svolgere ricerca, di selezionare e riconoscere le fonti, di organizzare il proprio studio, sia a livello individuale sia in gruppo, a seconda delle proprie necessità, e alla consapevolezza relativa a metodi e opportunità. 

Le biblioteche scolastiche innovative quali luoghi di documentazione e di alfabetizzazione informativa devono fornire a studenti, docenti, genitori, personale e alla comunità locale spazi sia fisici sia digitali attraverso i quali accedere a un vasto panorama di saperi, conoscenze, risorse informative e formative, tradizionali e on line. I servizi offerti dalle biblioteche scolastiche devono garantire e facilitare tale accesso, nonché promuovere, nel pieno rispetto dell’autonomia e della libertà di scelta e di giudizio dei loro utenti, le competenze legate al reperimento, alla fruizione, alla comprensione, alla valutazione, alla validazione e alla produzione di contenuti sia testuali sia multimediali. Tali competenze sono il presupposto per una cittadinanza attiva. Le biblioteche 

scolastiche innovative devono rappresentare per la comunità di apprendimento che si raccoglie attorno alla scuola uno spazio vivo, attivo, aperto, capace di garantire a ciascuno e a tutti sia la necessaria autonomia nella scelta e nell’esplorazione dei contenuti, sia tutto il supporto opportuno e richiesto perché tale esplorazione si integri al meglio con le forme e le pratiche di insegnamento e di apprendimento proprie dell’istituzione scolastica, coinvolgendo anche le famiglie e il territorio nei percorsi formativi e di accesso ai servizi e ai contenuti e aprendosi ad altri spazi della scuola e della comunità per condividere oltre al sapere anche il bello e l’arte. 

La creazione di biblioteche scolastiche innovative persegue l’obiettivo per le suddette scuole di “promuovere a livello locale la nascita di reti di scuole che completino o realizzino ex novobiblioteche scolastiche capaci di assumere (…) la funzione di centri di documentazione e alfabetizzazione informativa, (…) aperti al territorio circostante, nei quali moltiplicare le occasioni per favorire esperienze di scrittura e di lettura, anche con l’ausilio delle tecnologie e del web. Le reti saranno anche centri di formazione per i docenti sulle tematiche della gestione di risorse informative cartacee e digitali (…)” (PNSD – Azione #24, pag. 100). 

In particolare, le biblioteche scolastiche innovative devono garantire: 

a) un’apertura della scuola al territorio, con possibilità di utilizzo degli spazi e delle risorse informative, cartacee o digitali, anche al di fuori dell’orario scolastico, in coordinamento con altre scuole e in sinergia con le politiche territoriali in merito e con le istituzioni e i sistemi bibliotecari locali; 

b) la promozione dell’educazione all’informazione (information literacy) e della lettura e della scrittura, anche in ambiente digitale; 

c) il contrasto alla dispersione scolastica. 

La realizzazione o l’adeguamento di biblioteche scolastiche innovative, concepite come centri di informazione e documentazione anche in ambito digitale, è finanziata, ai sensi dell’articolo 1, commi da 56 a 62, della legge 13 luglio 2015, n. 107 (c.d. “La Buona Scuola”).

Versione stampabile
Argomenti:
anief anief
soloformazione