Banchi singoli, lezioni all’aperto, classi miste, e un robot potrebbe misurare la temperatura. Scuola a settembre potrebbe essere anche così

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La task force del Ministero dell’istruzione per organizzare la ripresa delle lezioni, si spera a settembre, è già al lavoro e giovedì è attesa la prima relazione tecnica. 

Intanto sembra prendere forma il piano per il segmento 3 – 14 anni, il più delicato.

I bambini potrebbero non essere obbligati all’uso delle mascherine, mentre lo sarebbero gli insegnanti e il personale ATA e dirigente.

Banchi singoli, in spazi nuovi in cui siano state abbattute le classi pollaio sembra essere un punto fermo. E infatti l’edilizia scolastica riparte dal 4 maggio. In arrivo altri 320 milioni di euro che si aggiungono ai 510 stanziati lo scorso 10 marzo: tempo fino al 29 maggio per inviare l’elenco degli interventi da finanziare.

Un altro aspetto da rivoluzionare è quello della didattica. Difficilmente si potrà continuare a parlare di didattica frontale tradizionale, le misure alle quali si pensa sono – oltre a quelle già messe in campo di rotazione degli alunni, con doppi turni o parte in presenza e parte in videolezione  –  è quella delle classi miste, con lezioni parallele.

Lezioni che potrebbero non svolgersi necessariamente solo in aula, bisognerà pensare come sfruttare al meglio gli spazi aperti, non solo della scuola ma anche di musei e spazi pubblici.

E il robot per misurare la temperatura? L’idea è dell’Itis Ferrari di Susa, in provincia di Torino, che lo sta sperimentando in questi mesi di sospensione delle attività per i pochi che hanno bisogno di recarsi a scuola, ma che da settembre potrebbe essere impiegato in forma stabile, naturalmente a livello locale.

Un lavoro in divenire, sul quale si dovrà costruire anche il nuovo contratto degli insegnanti, con aumenti contrattuali annessi. Discorso messo da parte in questi mesi di emergenza ma che dovrà essere affrontato a breve.

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