Banchi o non banchi? Il tormentone dell’estate. Lettera

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Inviata da Rosaria Scaraia – Il tormentone dell’estate i banchi con rotelle e intanto non è la priorità delle scuole italiane con architettura talvolta faticente, senza tende alle finestre , lavagne interattive ancora insufficienti ecc…ecc..

Manca l’idea di scuola e ci preoccupiamo dei banchi …ma se fossero banchi -bici per studenti con ADHD? Sindrome in aumento soprattutto tra i maschi . Forse , sarebbe una visione, quello che alla scuola manca. Un paese che non ama la scuola è destinato all’incivilta’.

Il decoro è certamente anche designer ma la scuola è futuro . Necessita di tante cose che non sono cose di nuove relazioni e comunicazione tra famiglie e docenti . Docenti bistrattati e talvolta frustrati fanno la guerra tra poveri per accaparrarsi il bonus merito e per progetti inutili e inefficaci e si dimentica l’essenziale : la cultura , i saperi dei prossimi cittadini del mondo . Dopotutto fanno tre mesi di vacanza , dice qualcuno . O con la Dad fanno quello che vogliono dicono altri , lavorano meno e guadagnano lo stesso .

Docenti demotivati e stanchi e non perché vicino alla pensione , anche i nuovi arrivati, perché la scuola dell’ eccellenza è una scuola che promuove in massa e fa del male ai giovani e alla comunità . Come è possibile maturi con 100, e i 100 questo anno in aumento, e non conoscere la Costituzione e gran parte della storia moderna e contemporanea. La scuola pubblica è un diplomificio ormai al capolinea . Smettiamola di parlare di banchi e parliamo dei mali atavici …forse , l’ignoranza fa comodo , a chi ? Allora, dove formare la classe dirigente ? O chi ha i soldi frequenta i migliori college europei e i poveri( in aumento) alla scuola pubblica, è sempre stato così dopotutto. Ma se banchi devono essere siano banchi – bici ultima proposta per bambini iperattivi.
Povera scuola !

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