Banchi monoposto, sabato non obbligatorio, deroghe alla Dad ridotte al minimo: così si tornerà a scuola nel Lazio

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“Se si rivedrà il compagno di banco? Tutte le scuole che hanno chiesto i banchi monoposto li hanno ricevuti un anno fa e non c’è motivo per ‘archiviarli’. Ci sarà l’ingresso scaglionato per le superiori, come lo scorso anno, per garantire la sicurezza degli studenti anche sui mezzi di trasporto”.

“Gli istituti che avranno problemi potranno richiedere una deroga opportunamente motivata all’Usr. Le deroghe alla Dad sono state ridotte al minimo, in poche scuole dei centri urbani non si potrà assicurare il metro di distanza in tutte le aule: intensificheranno le pulizie e attenzioneranno ancora oltre l’areazione”.

La scuola nel Lazio il 13 settembre ripartirà così.

A spiegarlo in un’intervista stamane al quotidiano Il Tempo, che apre la cronaca di Roma, è il direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale, Rocco Pinneri.

“Siamo pronti a partire – afferma Pinneri – non sarà imposto di aprire anche il sabato, ma le aziende di traporto assicureranno le tratte di sabato per le scuole che sceglieranno, in autonomia, di far lezione sei giorni a settimana”. Sui trasporti, altro nodo cruciale, “si riparte dall’analisi perfezionata sulle linee – rende noto ancora il capo dell’ex Provveditorato – tutti i mezzi privati disponibili nella regione sono stati affittati e messi a disposizione degli allievi, potenziando considerevolmente il servizio, e gli orari delle singole tratte coordinati con quelli degli istituti. Le scuole del Lazio avranno poi a disposizione circa 50 milioni di euro, da settembre a dicembre, per l’organico Covid, per formare eventualmente gruppi classe più piccoli, e circa 32,5 milioni per gestire l’epidemia, da utilizzare altresì per far fronte all’ipotesi di affitto di locali”.

Non da ultimo, sul sovraffollamento delle classi, il dg evidenzia come nessuna classe superi nel Lazio i limiti previsti dalla legge e dai regolamenti vigenti.

“Il Ministero, comunque – sottolinea Pinneri – ha inserito, tra le azioni del PNRR, un intervento per la riduzione del numero massimo di studenti per classe: si consentirà in questo modo di formare classi di minori dimensioni, a vantaggio della didattica, dai prossimi anni scolastici. Nel frattempo, il Ministro Bianchi ha disposto che l’organico aggiuntivo stanziato per l’emergenza (docenti e Ata) venga distribuito tenendo conto proprio dell’affollamento delle classi”.

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