Bambino arriva in ritardo a scuola, deve attendere la seconda ora nell’atrio

di redazione
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Anche alla scuola primaria, chi arriva con 10 minuti di ritardo deve aspettare ed entrare a seconda ora. E’ questa la sintesi della lettera di una nonna, inviata a “IlCittadino.it”. 

La nonna racconta di essere giunta a scuola, insieme al nipotino di 7 anni, con pochi minuti di ritardo e di aver trovato i cancelli già chiusi. In seguito alle rimostranze della stessa e di altri genitori, è stato permesso ai bambini di attendere le ore 9.30 nell’atrio, per poi poter entrare in classe.

Queste le parole della donna:

“Ho provato un senso di grande disagio e vergogna per chi rinuncia a educare con serietà, a maggior ragione nella scuola primaria. Esprimo il mio più grande disappunto per l’accaduto, allo stesso tempo non voglio abbandonare la speranza che la scuola recuperi il significato più profondo della sua missione educativa, assegnando ad ogni bambino che ne varca la soglia il posto giusto, in modo che possa crescere libero e consapevole dei propri diritti e doveri”.

La vicaria dell’istituto (di Monza) ha affermato che il loro compito è di insegnare ai bambini la puntualità e il rispetto dell’altro, per questo è stata emanata un’apposita circolare.

Di avviso diverso i dirigenti delle altre scuole, secondo cui i bambini vanno fatti entrare in classe. Se poi il ritardo diventa una costante, allora si convocano i genitori.

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