Bambini non vaccinati non saranno allontanati da scuola, il sì della Raggi

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Dopo la mozione votata all’unanimità dal consiglio comunale di Roma, oggi il sindaco Raggi ha scritto una lettera con la quale accoglie la richiesta di non allontanare i bambini non vaccinati da scuola.

La mozione è stata votata all’unanimità. La mozione impegna la Raggi a porre in essere tutte le necessarie attività istituzionali nei confronti di Governo, Regione, Anci e degli altri enti competenti “al fine di chiarire che i bambini e le bambine ancora non vaccinati ma regolarmente iscritti non siano allontanati dalle strutture educative e scolastiche, nel rispetto della normativa vigente

L’intera Assemblea Capitolina – ha scritto la Raggi in una lettera – ha ritenuto la mancata vaccinazione non ostativa al prosieguo e alla continuità dell’attività e del percorso educativo considerando quest’ultimo (stesso insegnante, stesso contesto educativo, stessa aula, stessa rete di relazioni socio-affettive) una condizione psicodidattica da garantire a tutti in totale certezza ed assoluta equità“.

Inoltre, fa notare come “con una multa i genitori dei bambini non vaccinati, in proporzione all’entità della mancanza, ma, almeno nella scuola dell’obbligo e a differenza della scuola dell’infanzia, non obbliga all’allontanamento del loro bambino. Come se non fosse il contagio la preoccupazione principale del legislatore, quanto piuttosto la sanzione amministrativa da comminare ai genitori colpevoli di omissione. Ma, se è così, appare ancor più cogente la necessità di rispettare la continuità didattica ed educativa per tutti i bambini, se è proprio la legge per prima a spostare l’attenzione sulla sanzione invece che sul possibile esito contagioso. Ciò quindi, induce a ritenere molto fondata la richiesta formulata dall’Assemblea Capitolina“.

La Raggi, quindi, sottolinea come sia necessario “salvaguardare la linearità di percorso di un bisogno educativo, che non si può negare per alcun motivo plausibile e che si tratta invece di garantire, consentendo a tutti i bambini, a partire da quelli tra 0 e 6 anni, di ‘giungere alla conclusione dell’anno educativo e scolastico 2017/2018 senza interruzioni di sorta nella frequenza e nella totale continuità educativa e didattica“.

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