I bambini e i gadgets elettronici tra pericoli del web e grandi opportunità

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Al ‘Net Children Go Mobile’ presentato alla 63esima conferenza annuale dell’International Communication Association negli States, si è parlato del rapporto tra bambini e telefonini, di cyberbullismo, rischio adescamento sessuale, telefonino-dipendenza.

Dal progetto, condotto su 3.500 ragazzini dai 9 ai 16 anni, emerge che il 46 per cento possiede uno smartphone, il 41 per cento lo utilizza quotidianamente per connettersi e navigare sul web mentre il 20 per cento possiede un proprio tablet e il 23 lo usa su base quotidiana per accedere al web.

Al ‘Net Children Go Mobile’ presentato alla 63esima conferenza annuale dell’International Communication Association negli States, si è parlato del rapporto tra bambini e telefonini, di cyberbullismo, rischio adescamento sessuale, telefonino-dipendenza.

Dal progetto, condotto su 3.500 ragazzini dai 9 ai 16 anni, emerge che il 46 per cento possiede uno smartphone, il 41 per cento lo utilizza quotidianamente per connettersi e navigare sul web mentre il 20 per cento possiede un proprio tablet e il 23 lo usa su base quotidiana per accedere al web.

Si tratta di bambini che finiscono per avere, allenandosi ogni giorno, elevati livelli di competenze digitali e di abilità comunicative. In ogni caso però appartengono a una platea particolarmente vulnerabile ai rischi online, come il cyberbullismo, al primo posto tra i pericoli in rete seguito dagli adescamenti sessuali o dall’esposizione a materiali a sfondo sessuale.

Giovanna Mascheroni, dell’Università Cattolica di Milano, a capo del progetto europeo, ha spiegato: "L’esposizione ai rischi del web sembra maggiore tra i bambini che utilizzano anche i dispositivi mobili per connettersi rispetto ai dati del 2010 EU Kids Online. Non si tratta di dati casuali ma piuttosto di una correlazione tra opportunità e pericoli: gli utenti più vecchi e gli utenti di smartphone e tablet possono godere di un maggior accesso a internet ma sono anche esposti a più rischi. Se i bambini si connettono di più attraverso una più ampia varietà di contesti e di dispositivi incontrano anche più pericoli".

Dai risultati è emerso che il 39 per cento dei bambini ritiene che sia un po’ vero e il 42 che sia vero che grazie agli smartphone è possibile sentirsi più connessi ai propri amici. Tuttavia, il rapporto emotivo con gli smartphone rischia di trasformarsi in dipendenza: il 72 per cento del campione teme la dipendenza e pensa sia vera l’affermazione "da quando posseggo uno smartphone mi sento come se fossi sempre reperibile da parenti e amici". Il 55 per cento dei bambini ha riportato infine di sentire una forte necessità di controllare lo smartphone per leggere eventuali novità e il 38 per cento si è detto ‘molto’ o ‘abbastanza’ preoccupato quando non può utilizzarlo.

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