Bambini disagiati, l’importanza dei docenti per scongiurarne l’insuccesso scolastico

di redazione
ipsef

item-thumbnail

La storia, che narriamo di seguito, mette in risalto l’importanza dei docenti nei processi formativi e di crescita degli studenti e quanto possano fare per evitarne l’insuccesso scolastico, con tutto ciò che di negativo ne consegue.

E’ il caso di un’insegnante di una scuola media di Milano, la quale è riuscita a motivare un bambino ROM, che aveva perso completamente la fiducia in se stesso.

Condizioni di vita e rendimento scolastico

La storia, come riferisce l’agenzia “9Colonne”, è resa nota tramite una lettera aperta di un’insegnante elementare in pensione, Franca Fabbri, che collabora con la Comunità di Sant’Egidio a Milano per l’inserimento a scuola dei bambini Rom.

Così si apre la lettera:

“La storia del bambino che seguo nello studio e di una sua insegnante fa particolarmente onore a quest’ultima, specialmente in tempi in cui gli insegnanti, come del resto anche i bambini Rom, sono spesso bersaglio di critiche negative e di aggressioni anche violente”. E ancora:  “Non sappiamo – si legge – cosa possa accadere nella mente di un bambino svegliato all’alba dal rumore delle ruspe e dai fari abbaglianti, costretto a raccogliere in fretta le sue poche cose e abbandonare la sua precaria abitazione, per andare…dove?

Il bambino in questione, a causa di quanto vissuto (sgomberi, mortificazioni, perdita di autostima), ha avuto, durante la scuola primaria, uno scarso rendimento e, soprattutto, si è creato un’immagine negativa di sé.

La svolta

La svolta è avvenuta alla scuola media, dove il bambino ha incontrato una docente, la coordinatrice di classe, sensibile e preparata, che lo ha aiutato ad avere maggiore fiducia in sé e a credere in quanto stava facendo nella nuova scuola. La conoscenza dell’antica Grecia e in particolare le imprese epiche dell’Iliade e dell’Odissea lo hanno affascinato al punto da voler approfondire gli argomenti anche oltre l’orario scolastico. Un suo tema è stato fatto leggere anche ai genitori. 

L’insegnante ha avuto un altro grande merito, ossia quello di aver scoperto nel ragazzo l’attitudine al disegno e di spronarlo a coltivare tale abilità. La docente ha, inoltre, suggerito ai genitori e alla maestra ,che segue il bambino, di tener conto dell’attitudine del ragazzo nella scelta della scuola secondaria di II grado. “Il viso del bambino si illumina di fronte a queste parole, in un misto di sorpresa, di gioia e di incredulità”.

Versione stampabile
Argomenti:
anief
soloformazione