Backward design education e la valutazione che deve cambiare: un esempio di modello da scaricare

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Scrive il dirigente scolastico prof. Vincenzo Caico, alla guida del Liceo Scientifico di Monfalcone “Vi ricordate quando “ai nostri tempi” gli insegnanti ci nascondevano i voti che mettevano sul registro e noi, senza farci notare, cercavamo di interpretare il movimento della penna sulla carta? Poi abbiamo scoperto che la valutazione deve essere tempestiva e trasparente, e poi c’è stato l’avvento del registro elettronico che più che tempestivamente, direi istantaneamente, comunica le valutazioni sia agli studenti che ai genitori. Ma la trasparenza che cos’è? Oggi si continua a confondere trasparenza con oggettività e oggettività con classificazione (voti!) con tutte le distorsioni del ruolo educativo dell’insegnante che ne conseguono, tra cui l’instillazione quotidiana di logiche di prestazione e comparazione in soggetti in continua, delicata e imprevedibile trasformazione che tentano di diventare ciò che sono”.

E continua l’ingegnere Vincenzo Caico, un esempio di dirigenza del tutto unica e di pregio “Se vogliamo privare di senso la percezione che le ragazze e i ragazzi hanno del proprio stare a scuola continuiamo pure così. Se vogliamo farli disinnamorare dell’apprendimento alimentando le varie forme di dispersione scolastica, compresa quella di chi termina gli studi liceali con la nausea della scuola, proseguiamo pure su questa strada”. Cosa serve alla scuola italiana? E cos’è il backward design education?

Il processo per progettare una lezione, un’unità o un corso

Il backward design education è il processo per progettare una lezione, un’unità di apprendimento o un corso di studi determinando prima quali sono i risultati finali e quindi pianificando le strategie di valutazione e infine determinando i metodi di istruzione e compiti. Consente ai docenti di pianificare lezioni e corsi con particolare attenzione all’apprendimento degli studenti.

Supportare l’apprendimento

I docenti dovrebbero essere in possesso di determinate strategie per supportare l’apprendimento attraverso il backward design. Alcune di queste circostanze includono stili di apprendimento diversi e background culturali diversi. Adottando un backward design, ai docenti viene offerta l’opportunità di incorporare le esigenze di apprendimento specifiche dei loro studenti nel loro processo di pianificazione.

Un approccio ben strutturato e dettagliato

Il concetto di backward design non è nuovo; tuttavia, Wiggins e McTighe (2005) hanno sviluppato un approccio ben strutturato e dettagliato per utilizzarlo nella progettazione di lezioni, unità di apprendimento e corsi. Wiggins e Mc Tighe (2005, p. 18) hanno strutturato la progettazione all’indietro in tre fasi sequenziali:

  • identificare i risultati desiderati
  • determinare prove accettabili
  • pianificare esperienze di apprendimento e istruzioni.

Le tre fasi

Fase 1: identificare i risultati desiderati

Cosa ti aspetti che gli studenti sappiano o siano in grado di fare alla fine della lezione, dell’unità di apprendimento o del corso di studi?

La prima fase della progettazione all’indietro consiste nello scrivere i risultati dell’apprendimento. La tassonomia (rivista) di Bloom (Anderson, Krathwohl e Bloom, 2001) è molto utile per scrivere i risultati dell’apprendimento.

Fase 2 – Determinazione delle prove accettabili

In che modo gli studenti dimostreranno di aver raggiunto il risultato di apprendimento?

Prima di pensare alle lezioni e alle istruzioni, Wiggins e McTighe (2005) incoraggiano i docenti a determinare come valuteranno l’apprendimento degli studenti. La valutazione di un gruppo multiculturale di studenti richiede attenzione alle caratteristiche specifiche dei diversi studenti. Alcuni argomenti da considerare sono:

  • fornendo chiare istruzioni di valutazione
  • fornendo esempi di opere di successo
  • determinare se le capacità di scrittura fanno parte del risultato da valutare
  • essere consapevoli dei pregiudizi culturali.

Fase 3 – Pianificare le esperienze di apprendimento e l’istruzione

In che modo gli studenti acquisiranno le conoscenze e svilupperanno le abilità necessarie per raggiungere i risultati dell’apprendimento?

Ora è il momento di pianificare le lezioni, determinare i compiti di lettura, il metodo di insegnamento e altre attività in classe per supportare l’apprendimento degli studenti. Tenendo conto delle esigenze degli studenti, i docenti possono scegliere i metodi più appropriati per aiutare le loro classi a raggiungere i risultati di apprendimento.

Un quadro per la pianificazione del curriculum

Un quadro per la pianificazione del curriculum, dell’istruzione e della valutazione è fornito in Understanding by Design (McTighe), con 2 idee chiave:

  • un focus sull’insegnamento e sulla valutazione per la comprensione e il trasferimento
  • un curriculum di design ‘indietro’ rispetto a quei fini.
  • L’uso deliberato di una progettazione all’indietro per la pianificazione delle unità curriculari si traduce in:
  • obiettivi più chiaramente definiti
  • valutazioni più appropriate
  • lezioni più strettamente allineate e un insegnamento più mirato.

I principi

I 7 principi delineati in Understanding by Design (UbD) dalla NSW sono racchiusi in WHERETO, una progettualità mnemonica che aiuta a ricordarli meglio:

  • W: Dove e perché
  • H: Aggancia e tieni premuto
  • E: Esplora, sperimenta, abilita ed equipaggia
  • R: Rifletti, ripensa, rivedi
  • E: Valutare il lavoro ei progressi
  • T: Personalizza e personalizza il lavoro
  • O: Organizzare per un’efficacia ottimale.

Cosa significa WHERETO per NSW

W: Dove e perchéUnderstanding by Design è un modo di pensare in modo mirato alla pianificazione del curriculum – non è un programma rigido o una ricetta prescrittiva.

H: Hook and hold – l’obiettivo principale di Understanding by Design è la comprensione degli studenti, ovvero la capacità di dare un significato alle “grandi idee” e trasferire il loro apprendimento.

E: Esplora, sperimenta, abilita e attrezza: la comprensione si rivela quando gli studenti danno un senso e trasferiscono autonomamente il loro apprendimento attraverso prestazioni autentiche. Ci sono 6 aspetti della comprensione che indicano la comprensione: la capacità di spiegare, interpretare, applicare, cambiare prospettiva, empatia e autovalutazione.

R: Riflettere, ripensare, rivedere – il curriculum efficace è pianificato “indietro” rispetto ai risultati desiderati a lungo termine attraverso un processo di progettazione in 3 fasi: risultati desiderati, prove e piano di apprendimento. Questo processo aiuta a evitare la “copertura da libri di testo” e l’insegnamento “orientato all’attività”, in cui non sono evidenti priorità e obiettivi chiari.

E: Valuta il lavoro e i progressi: gli insegnanti sono allenatori della comprensione, non solo fornitori di contenuti o attività. Si concentrano sul garantire l’apprendimento, non solo sull’insegnamento (e sul presupposto che ciò che è stato insegnato sia stato appreso); mirano sempre – e controllano – la creazione e il trasferimento di significati di successo da parte dello studente.

T: Adattare e personalizzare il lavoro: revisioni regolari delle unità di apprendimento e del curriculum rispetto agli standard di progettazione migliorano la qualità e l’efficacia del curriculum.

O: Organizzare per un’efficacia ottimaleUnderstanding by Design riflette un approccio di miglioramento continuo al rendimento in cui i risultati della progettazione/pianificazione delle lezioni, ovvero le prestazioni degli studenti, informano gli insegnanti di eventuali adeguamenti necessari al curriculum e all’istruzione.

Il quadro generale del Backward design

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