Azzolina sulla riapertura del commercio dal 4 dicembre: “E le scuole?”

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Sarebbe una ministra tutt’altro che rassegnata al ritorno di una didattica in presenza graduale a partire del 7 gennaio prossimo.

La Azzolina, seppure non abbia ancora indicato una data per la ripartenza delle lezioni in classe, mostra determinazione e fermezza a difesa della didattica in presenza nel Consiglio dei ministri riunito per valutare la riapertura dei negozi dal 4 dicembre.

Come noto, il 3 dicembre sarà un punto di svolta; è la data in cui scade il provvedimento finora in vigore e si dovrà decidere che cosa fare: prolungare le chiusure o indicare nuove regole in vista del Natale con il consumismo che le festività si portano dietro. La curva del contagio che sembra migliorare, abbassandosi, anche grazie alle ultime restrizioni portano il governo a ipotizzare una apertura delle attività commerciali almeno per un paio di settimane. Si parla anche di allentamento delle restrizioni per i veglioni, nonostante gli inviti a rispettare un certo rigore sanitario.

Sarebbe stato proprio questo a far sbottare Lucia Azzolina: “Percepisco una grande euforia – avrebbe detto la titolare dell’Istruzione, secondo quanto ricostruito nel retroscena dal Corriere.it – vi sento parlare di aprire i negozi, i ristoranti, le piste da sci… Ma nessuno di voi ha qualcosa da dire sulla scuola? Davvero pensate che con il Dpcm del 3 dicembre si possa riaprire tutto, lasciando chiusi i licei?”

“Dovremo vedere come siamo messi” avrebbe detto Speranza, indicando così che gennaio è lontano e bisognerà vedere che cosa accadrà dopo lo shopping, i brindisi e i balli per l’addio di un 2020 certamente indimenticabile.

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