Azzolina su concorso straordinario, “meritocrazia e selezione, non sono precari storici”. Furia nei social “parla in Tv senza contraddittorio, ci usano e ci gettano”

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“Sia genitori che docenti ci chiedono il concorso, altrimenti non lamentiamoci dei dati Ocse-Pisa”. Docenti precari furiosi, dopo l’intervento del Ministro Azzolina ieri da Mentana. “Prima ci usano e poi ci gettano”

Non si tratta di precari storici“, ha detto ieri il Ministro Azzolina durante una diretta con Mentana su La7. “Quelli storici sono nelle graduatorie ad esaurimento“.

Al centro del confronto con Mentana il concorso straordinario, le cui procedure saranno avviate giorno 22 di ottobre non senza pesanti polemiche tra sindacati, il mondo dei precari e il Ministro Azzolina.

Al centro della motivazione di scegliere una procedura concorsuale con prova selettiva, invece che un concorso per titoli ci sono due ragioni: la qualitativa del personale assunto e la certezza che la prova si svolga in sicurezza. Queste, almeno, le convinzioni dell’Azzolina.

Di diverso avviso molti utenti FaceBook che hanno pesantemente commentato l’intervento del Ministro da Mentana.

Quindi…non ho capito: – scrivono – ci sono docenti che hanno servito lo Stato ( pagando contributi tra l’altro) fatto lezione per anni perché assunti a t.d e poi stando a quanto ho ascoltato non sono preparati. Qualcosa non torna!!!

Ed ancora, “Lo hanno detto tutti I ministri e per anni avete sfruttato I docenti nella scuola. Peggio del lavoro nero. Ci fate lavorare come precari fino ad arrivare vecchi al ruolo. Ci formate a più non posso, stiamo a contatto con I vostri figli e poi vi alzate una mattina e dite che non siamo più capaci.

Il Ministro, inoltre, durante l’intervento ha paragonato la delicatezza del mestiere del docente con quello dei medici, ma, qualcuno ha fatto notare che “I medici con tre anni di servizio sono stati assunti senza concorsi“.

Altro aspetto evidenziato dai commenti al nostro video pubblicato sul web riguarda l’assenza di contraddittorio in queste trasmissioni televisive organizzate per far intervenire il Ministro. “Purtroppo – ha fatto notare qualcuno – fino a quando non mettono almeno un precario storico di seconda o terza fascia a fare da contraddittorio, risulterà sempre essere come la salvatrice della patria, almeno a chi non conosce bene il mondo della scuola e interviste come questa lasceranno sempre il tempo che trovano“.

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