Azzolina: sono partita con valigia di cartone, conosco i sacrifici dei precari

“Sono partita da Catania con una valigia di cartone”. La Ministra dell’istruzione Lucia Azzolina si racconta in un’intervista a Il Corriere della Sera.

Vengo da una famiglia umile e monoreddito, con strumenti culturali modesti. Padre agente della polizia penitenziaria e madre casalinga. Finita la scuola di specializzazione all’insegnamento sono partita con la valigia di cartone. Viaggio da Catania a La Spezia in pullman per risparmiare sul biglietto” ha ricordato Azzolina.

Prima di iniziare a studiare filosofia volevo fare la pediatra, mi piaceva pensare di curare i soggetti più fragili. Con filosofia è stato amore a prima vista ma se non avessi studiato legge non potrei fare il ministro” ha proseguito la Ministra.

Azzolina parla poi delle donne nel Paese: “Ogni 15 minuti c’è un atto di violenza, abbiamo un numero indegno di femminicidi. Dobbiamo rispondere con l’educazione dei giovani. La donna va valutata per la sua testa, non per la lunghezza della gonna. Quando ho iniziato ad andare in tv mi sono trovata un articolo in cui venivo accusata di mettere il rossetto rosso“.

E sui precari la Ministra spiega di conoscere i sacrifici che un docente precario fa “perché li ha affrontati in prima persona”. “C’è una massa di persone contenta di avere una docente come ministro, mi arrivano decine di messaggi ogni giorno“.

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