Azzolina “scagionata” dal Fatto quotidiano. Non c’è stato plagio

di redazione
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Il Fatto quotidiano non concorda con quanto scritto da Massimo Arcangeli, linguista e docente universitario, nonché presidente della commissione che giudicò l’attuale Ministro all’esame per diventare dirigente.

Secondo quanto riporta il Quotidiano di Marco Travaglio non concorda con la tesi di plagio avanzata dall’Arcangeli e lo dimostrerebbe un software anti plagio già utilizzato al tempo della tesi di dottorato dell’ex Ministro Madia.

Secondo il quotidiano, l’Azzolina avrebbe attinto da fonti di prima mano riprendendo definizioni di “ritardo mentale” presenti in alcuni dizionari di psicologia e psichiatria.

Secondo il Fatto, che ha avuto accesso al testo, la presenza di brani virgolettati sarebbe servita a introdurre il concetto di “ritardo  mentale”. Una cornice teorica all’argomento. Nelle 30 pagine successive all’introduzione, non sono presenti testi ripresi e non correttamente citati.

Inoltre, il quotidiano specifica che non si tratta di una vera e propria tesi, come aveva specificato lo stesso Ministro rispondendo a Matteo Salvini, ma di un resoconto dell’esperienza di tirocinio per l’abilitazione all’insegnamento.

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