Azzolina: no lockdown generalizzati e scuole chiuse, poi i bambini vanno in giro

Stampa

“Come governo abbiamo sempre provato ad agire seguendo i principi di proporzionalità e di gradualità delle misure.

“Quando è stato il momento di chiudere, abbiamo fatto un lockdown che ha fatto anche molto soffrire i cittadini perché è stato molto duro. Oggi dobbiamo intervenire con delle chiusure chirurgiche, non servono lockdown generalizzati ma interventi mirati”.

“Abbiamo lavorato con molta umiltà per tutta l’estate con tutto il personale scolastico e le famiglie per riaprire le scuole, perché è quello che deve succedere in un paese civile. La scuola è l’ultima cosa che deve chiudere, come succede anche in Francia e in Germania. La scuola è una priorità, è il presente e il futuro, dove formiamo i nostri ragazzi. Tenere chiuse le scuole in certe zone del paese rischia di essere pericoloso perché poi quei bambini vanno in giro, vanno per strada, nei centri commerciali.

In un paese dove c’è una forte dispersione scolastica (in Campania supera il 18%), la scuola è anche un luogo di socialità controllato, dove ci sono le regole e si insegna a rispettarle”.

Così la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina (M5S), ospite di Lilli Gruber a Otto e mezzo su La7.

Stampa

Con i 24 CFU proposti da Mnemosine puoi partecipare al Concorso. Esami in un solo giorno in tutta Italia