Azzolina (M5S): priorità è assumere GaE, vincitori e idonei concorsi

di redazione
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L’On. Azzolina (M5S) in un lungo post su Facebook, alla luce della recente intesa tra Miu e sindacati FLCGIL, CISL, UIL, SNALS e Gilda fa il punto sulla situazione precariato in Italia. 

M5S: in Parlamento difenderemo precari e merito

In un comunicato i parlamentari del M5S di Commissione Cultura Camera e Senato hanno affermato “daremo il nostro contributo nella messa a punto di norme che, contestualmente alla nuova stagione dei concorsi, tutelino di più e meglio le diverse fasce del precariato, ricorrendo a strumenti adeguati di reclutamento”.

Priorità assunzioni  a GaE, vincitori e idonei concorso

Le priorità indicate dall’On. Azzolina

1.”Abbiamo circa 50.000 persone solo in Gae, persone che in passato hanno fatto prove selettive. Quando le vedremo tutte assunte? Mi piacerebbe vederle assunte tutte a settembre. ”

2.” Vincitori e idonei di concorso 2016. Il MIUR sicuramente, in accordo con i sindacati, dovrà assumere a settembre anche queste persone. […] Noi del M5S avevamo fatto una proposta alla Lega, per la quale attendiamo una risposta. Permettere a vincitori e idonei di concorso di spostarsi adesso, solo se lo desiderano (in molti lo hanno chiesto) e senza nessuna forma di ricatto, in altre regioni di Italia per passare di ruolo.

3. “Concorso 2018. A loro che diciamo? Vanno assunti al più presto, visto che si è perso parecchio tempo.”

No a regole diverse per docenti con 36 mesi di servizio

Sulla recente intesa per PAS e concorso straordinario l’On. Azzolina commenta:

“Docenti di III fascia con 36 mesi o con 35 mesi e 29 giorni o con 1 giorno di servizio e neolaureati. No a regole diverse per questi docenti. No a corsi a pagamento che non tutti possono permettersi. Non sono i docenti che devono pagare per formarsi dopo l’università, è il MIUR che deve consentire loro di avere dei canali costituzionali e meritocratici per valorizzare il servizio eventualmente prestato a scuola. Non è difficile. Basterebbe copiare dagli altri paesi europei. Concorsi organizzati bene, celeri, ogni due anni, solo su posti realmente disponibili tenendo conto della mobilità, commissari pagati decentemente per garantire il merito, massima trasparenza.”

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