Azzolina: “L’emergenza ha rimesso la scuola al centro dell’attenzione. Il futuro di una nazione si costruisce fra i banchi”

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La Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina risponde alla lettera di congedo del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione.

L’emergenza che abbiamo vissuto e stiamo ancora vivendo ha rimesso la scuola al centro dell’attenzione del Paese. Un’attenzione che avrebbe meritato anche prima e che, purtroppo, non c’è sempre stata, soprattutto a livello politico, sia dal punto di vista culturale che dei finanziamenti, come voi stessi ricordate. Abbiamo per fortuna archiviato quella stagione e invertito la rotta, molto rapidamente, in questi mesi“, scrive la Ministra

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Alla crisi abbiamo reagito e lo abbiamo fatto tutti insieme, sia nei primi mesi del lockdown che durante l’estate, stagione densa di incessante lavoro per le scuole; oggi, dopo la ripresa delle lezioni, stiamo ancora reagendo ai cambiamenti di fronte ai quali, così repentinamente, la pandemia ci pone ogni giorno“, prosegue Azzolina

E ancora: “Questo impegno non si ferma, va avanti, nella consapevolezza che vanno tenuti insieme il diritto fondamentale alla salute e quello all’Istruzione, entrambi strettamente connessi, come sappiamo, con il futuro dei nostri ragazzi e del Paese intero. È a scuola e in nessun altro luogo che si gioca la partita più importante. È fra i banchi che si costruisce, mattone dopo mattone, il futuro di ciascuna e ciascuno, il futuro della Nazione. Per questo sulla scuola non possiamo arrenderci e dobbiamo, ciascuno degli attori coinvolti, operare uniti, ricordandoci sempre del peso specifico che questa Istituzione ha nel percorso di ogni bambina e bambino, delle ragazze e dei ragazzi, nella vita del Paese“.

Sul documento relativo alla ripresa di gennaio: “un documento che contiene impegni precisi, per ciascuna delle parti, con riferimento alla questione del potenziamento dei trasporti, alla corsia preferenziale da attivare per i tracciamenti nelle scuole, al maggiore scaglionamento degli ingressi di istituti scolastici, di uffici e attività commerciali. Un piano che si posa anche sull’importante e solido lavoro condotto a livello territoriale, Provincia per Provincia, dai Prefetti, in collaborazione con gli Uffici scolastici territoriali, gli Enti locali, le aziende di trasporto. C’è un grande sforzo in campo, che prevede anche risorse aggiuntive alle scuole per poter pagare il personale Ata, in particolare i collaboratori scolastici, in caso di estensione verso il primo pomeriggio degli orari, per effetto degli scaglionamenti“.

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Ci sono dei sacrifici da fare, nella scuola come nel resto del Paese, è inevitabile: il vaccino apre una strada di speranza, ma il virus non è ancora sconfitto. Tutte queste azioni muovono esattamente nella direzione di ciò che affermate nella vostra lettera: dare centralità e priorità alla scuola. Credo che da questa crisi potremo trarre la spinta per rendere la nostra scuola ancora più forte, consapevole del proprio ruolo, innovativa. Un percorso da fare tutti insieme“, dice in conclusione Lucia Azzolina.

LA LETTERA AL CSPI 

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