Rientro in classe, Azzolina: “La DaD non funziona più. Le scuole sono pronte per ripartire. Adesso decidano le Regioni”

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La Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina interviene su Radio 1 per parlare di ritorno a scuola: oggi infatti riprendono le lezioni al 50% in presenza i ragazzi della Toscana, Abruzzo e Valle d’Aosta, oltre alle prime due classi delle primarie della Campania. In presenza già dal 7 gennaio gli studenti del Trentino Alto Adige.

Non vuole esserci nessuna polemica sui presidenti di Regione. Molti di noi volevamo aprire il 9 dicembre. Ma diversi governatori dissero che non ne valeva la pena aprire per due settimane. Il 23 dicembre eravamo arrivati ad un accordo con le Regioni per far rientrare in presenza al 50% tutti i ragazzi delle superiori, coinvolgendo i prefetti ed elaborando un piano dei trasporti, con bus aggiuntivi. Io capisco i ragazzi che protestano. Se mi avessero tolto la scuola alla loro età non sarei qui“. Lo ha detto la Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina nel corso del suo intervento a Tutti in classe, su Radio 1.

Non esiste il rischio zero ma la scuola è stato dimostrato che non è un luogo pericoloso“, ha proseguito Azzolina. “Fuori dalla scuola c’erano problemi con gli assembramenti e i problemi dei trasporti. E grazie al lavoro con i prefetti a livello provinciale abbiamo lavorato su questi problemi“, prosegue la Ministra Azzolina.

Io ho fatto tutto quello che potevo fare, chiedo a tutti di trattare la scuola non in modo diverso di come si trattano le attività produttive“, continua Azzolina che precisa: “adesso però le regioni possono decidere se aprire o meno. Io spero che decidano per il meglio“, continua Azzolina.

Io l’ho voluta la DaD ma non possiamo proseguire in questo modo. Non funziona più così. Non si può fare didattica a distanza all’infinito“, aggiunge. “Nelle regioni a fascia gialla tutto è aperto tranne la scuola superiore e questo creerà profonde cicatrici, i ragazzi hanno bisogno di sfogare la loro socialità. Sono molto preoccupata, oggi la dad non può più funzionare, c’è un black out della socialità, i ragazzi sono arrabbiati, disorientati ed sono preoccupata per il deflagrare della dispersione scolastica“.

Azzolina risponde anche ad una domanda sul concorso straordinario, bloccato a novembre dall’epidemia: “Il concorso straordinario proseguirà. A breve si inizieranno a correggere il 75% delle prove già svolte“, ha spiegato la Ministra.

Sulla maturità:” Il Ministero sta lavorando anche su questo aspetto. Abbiamo chiesto agli studenti di farci delle proposte: lo scorso anno ci hanno presentato proposte ragionevoli; una decisione la prenderemo a breve, i ragazzi a causa dell’incertezza assoluta per le date che slittano come la tela di Penelope, hanno bisogno di avere certezze che il ministero deve dare”. 

 

 

 

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