Giornata della Memoria, Azzolina: “La scuola sia l’antidoto contro ogni forma di violenza e razzismo”

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“Un linguaggio di pace, un linguaggio in  cui prendiate tutti i valori buoni che la scuola vi insegna, perché  essa è presidio costituzionale. E lì l’antidoto contro ogni forma di  violenza, verbale e fisica, contro ogni forma di odio, di razzismo e antisemitismo”.

Questa è l’esortazione della ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina ai giovani, “futuro dell’Italia”, nel corso della celebrazione del Giorno della Memoria al Quirinale alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, trasmessa in diretta tv su Rai1.

La ministra, rispondendo a a una domanda di un ragazzo, invita a “utilizzare quel linguaggio che vi fa sentire parte di una comunità e vi dà valori di solidarietà”.

“Lo vedo dalle lettere che mi scrivete, voi giovani manifestate un grande senso di responsabilità – ha premesso la ministra – Avete bisogno di essere ascoltati e sintetizzate un linguaggio franco, schietto attraverso il quale confrontarvi con gli adulti come state facendo. Dimostrate già di essere migliori rispetto agli stereotipi con cui a volte vi descrivono”.

E ancora: “Il Viaggio della Memoria lo scorso anno  per me è stato un momento di grande crescita personale. Tra l’altro è  stata anche la prima uscita da ministro, perché avevo giurato due  giorni prima, e inaugurarla con 100 studenti è stato un privilegio. Ho visto gli sguardi di studentesse e studenti cambiare in quei luoghi.  Li ho visto rattristarsi. Ho visto nei loro sguardi la consapevolezza  che ad Auschwitz si era spenta la cultura dei diritti umani e si era  acceso l’odio, il razzismo”.

“Credo che in quell’occasione i miei studenti abbiano capito ancora di più quanto sia importante studiare la storia, analizzare i fatti,  approfondirla per interiorizzarla. Tutto questo permette di evitare dicommettere gli stessi errori del passato“, ha sottolineato Azzolina.

La ministra, rivolgendosi agli studenti, ha anche parlato di Liliana Segre definendola “una donna molto forte, che ha subito tanto dolore e avuto il coraggio di raccogliere il testimone della memoria e
tramandarlo a voi. Ha sempre amato molto la scuola, lei crede e ha  fiducia nei giovani”.

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