Azzolina: “Sui test rapidi occorre fare meglio. Disabili a scuola anche nei casi peggiori della pandemia”

Stampa

“Abbiamo lavorato tutta l’estate per scaglionare gli ingressi. Quello che si poteva fare l’abbiamo fatto. Ora ci devono dire quali sono le criticità. Se ci sono da fare ulteriori riflessioni si facciano, ma in questo momento i trasporti sono stati già alleggeriti da una parte degli studenti che fanno la didattica a distanza. Le necessità, se mai, ora si devono spalmare su tutti gli altri settori. Gli studenti e la scuola la loro parte l’hanno già fatta”.

La ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, interviene così a ‘Zapping’, su Radio1, per commentare il problema dei trasporti e la richiesta di alcuni Governatori di chiudere le scuole.

“Il Paese deve capire la priorità che vuole dare alla scuola, che dovrebbe essere l’ultima cosa a chiudere. La scuola è la priorità assoluta”, ha aggiunto.

Poi, sugli screening, la ministra ha detto di aver richiesto i test rapidi: “Ci vuole un’organizzazione più celere e immediata. Se un bambino ha un raffreddore non possiamo bloccare le famiglie in quarantena”, ha commentato.

Infine: “In caso di lockdown nazionale ci siamo preparati. Nel piano scuola abbiamo dato delle priorità: i disabili hanno tutto il diritto di andare a scuola anche nei casi peggiori e i figli dei lavoratori fragili idem”.

Coronavirus: in Campania scuole chiuse e didattica a distanza fino al 30 ottobre. Azzolina, decisione gravissima

Stampa

Con i 24 CFU proposti da Mnemosine puoi partecipare al Concorso. Esami in un solo giorno in tutta Italia