Azzolina: “In classe si possono prestare penne, quaderni e libri, basta igienizzarsi le mani”

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La ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, sulla propria pagina Facebook ufficiale, interviene dopo il caso della scuola sarda in cui un bimbo è rimasto in classe senza svolgere alcuna attività didattica perché si era dimenticato l’astuccio con le penne a casa.

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“A scuola, come ovunque, serve buon senso. In classe si possono tranquillamente prestare astucci, pennarelli, matite, quaderni, libri, fogli. Basta igienizzarsi le mani. Come ha ricordato il Comitato tecnico-scientifico, non serve alcun prodotto specifico nella gestione del materiale scolastico. È sufficiente rispettare le regole sanitarie. Lo abbiamo già ribadito e lo faremo ancora. Mi raccomando: utilizziamo il buon senso”, scrive sul noto social network la ministra.

A fine settembre, sull’argomento, era intervenuto il Comitato Tecnico Scientifico ribadendo che non è mai stato previsto l’utilizzo dello spray (o gel) idroalcolico nella gestione del materiale cartaceo o didattico, che può essere maneggiato tranquillamente, anche senza l’uso di guanti.

Molte scuole avevano previsto una quarantena dei quaderni coi compiti in classe degli studenti per evitare che ci fossero rischi di contagi: i quaderni venivano cioè riposti in buste chiuse per 48 ore prima di essere toccati.

In realtà non bisogna fare così. Tutti i materiali scolastici possono essere usati, purché come sempre si tengano le mani pulite frequentemente, con il lavaggio e con il gel disinfettante.

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