Azzolina: docenti, Dirigenti e Ata dovranno essere valorizzati. Parte la formazione

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La valorizzazione del personale docente, ATA e dei Dirigenti Scolastici sarù uno dei punti forza del Ministero guidato dall’On. Lucia Azzolina.

Si tratta infatti di un punto compreso nel programma pubblicato subito dopo la nomina a Ministro, nella serata del 10 gennaio 2020

Tutto il personale dovrà essere valorizzato. Prioritario sarà il tema della formazione. Dei dirigenti, dei docenti, ma anche del personale ATA (amministrativo, tecnico e ausiliario) sempre troppo poco considerato.

Al momento sono note le disposizioni già assunti durante il mandato dell’ex Ministro Fioramonti, per quanto riguarda il personale docente.

Suddivisione risorse per la formazione del personale

Il 19 novembre 2019 infatti è stata sottoscritta l’Ipotesi di Contratto Collettivo Nazionale Integrativo (CCNI) con i criteri generali di ripartizione delle risorse per gli anni scolastici 2019/20, 2020/21, 2021/22.

Il 40% delle risorse sarà utilizzata per iniziative di formazione su tematiche individuate a livello nazionale come strategiche per quest’anno scolastico.

Il 60% delle risorse finanziarie disponibili sarà assegnata invece dalle scuole polo direttamente ad ogni istituto scolastico, per le esigenze di formazione autonomamente deliberate dalle scuole.

Le priorità

a) educazione civica con particolare riguardo alla conoscenza della Costituzione e alla cultura della sostenibilità (Legge 92/2019);
b) discipline scientifico-tecnologiche (STEM);
c) nuova organizzazione didattica dell’istruzione professionale (D.I. 92/2018);
d) modalità e procedure della valutazione formativa e sistema degli Esami di Stato (D.lgs. 62/2017);
e) realizzazione del sistema educativo integrato dalla nascita fino ai 6 anni (D.lgs. 65/2017);
f) linee guida per i percorsi per le competenze trasversali e di orientamento (D.M.774/2019)
g) contrasto alla dispersione e all’insuccesso formativo;
h) obblighi in materia di sicurezza e adempimenti della Pubblica Amministrazione (privacy, trasparenza, ecc.).

Sono importanti anche

i) l’inclusione degli alunni con Bes, DSA e disabilità (D.Lgs. 66/2017 e 96/2019);
j) il Piano nazionale Scuola Digitale, con particolare riferimento alla cittadinanza digitale.

Piano di formazione di istituto

Le singole istituzioni scolastiche, sulla base dei fondi assegnati direttamente dalle scuole polo, dovranno adottare un Piano di formazione d’istituto in coerenza con gli obiettivi del PTOF e con i processi di ricerca
didattica, educativa e di sviluppo.

Formazione docenti 2020: scuole dovranno adottare Piano di istituto. Tra le priorità Ed. civica, inclusione. Monitoraggio su SOFIA

Formazione docenti di sostegno

Con nota del 26 novembre 2019 il Miur ha fornito indicazioni per la formazione dei docenti sui temi dell’inclusione da realizzarsi nell’a.s. 2019/2020.

Sono previsti due momenti:

a)“attività formative di base, di primo livello”per i docenti di sostegno, in particolare per quelli sprovvisti di titolo di specializzazione, da realizzare con “fondi ordinari”.Tali attività sono di pertinenza in generale di tutte le scuole, vanno ricomprese nel Piano di formazione di istituto e saranno realizzate con risorse autonome d’istituto (risorse perla formazione, risorse PON, finanziamenti esterni,etc.).

b)“attività formative di secondo livello” per i docenti di sostegno referenti o coordinatori dell’inclusione, almeno uno per scuola.Tali attività sono realizzate, utilizzando le risorse a tal fine assegnate, dalle scuole polo per l’inclusione.

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