Azzolina: Cosa avrà pensato studente a leggere post Uno di meno della loro docente?

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“La prima cosa che mi è venuta in mente quando ho letto quel post è stata: è una bufala”.

Questa è stata la reazione dell’onorevole Azzolina nel seguire la vicenda della docente di Novara, autrice del post “uno di meno”.

Poi ho dovuto accettare che fosse vero – ha commentato ancora Lucia Azzolina –  e mi sono chiesta: cosa avrebbe mai pensato un suo alunno se avesse letto quella frase. I compiti dei docenti sono tanti, ma uno dovrebbe essere “automatico”, essere d’esempio. Un giovane studente dovrebbe guardare gli insegnanti e vedere in loro una guida. Qui ahimè non c’è nessun esempio, né guida da seguire. C’è chi scrive su Facebook pensando che tutto resti inosservato. Invece scripta manent verba volant. Il caso della docente di Novara non è isolato. Il linguaggio aggressivo è purtroppo spesso presente sui social anche nella classe docente e questo non dovrebbe succedere. Ma se certa gente è aggressiva sui social in classe com’è? E soprattutto certi pensieri gli insegnanti avrebbero il coraggio di esprimerli davanti i propri alunni e colleghi oppure li scrivono soltanto su Facebook credendo di essere in seduta privata con lo psicologo?”

La docente ha scritto un altro post in cui si scusa. “Voglio chiedere scusa a tutti. In particolare a chi era vicino al militare – dice su Fb l’insegnante – e ora è straziato dal dolore e chiedo scusa all’Arma dei carabinieri e all’Italia intera. Sono stata una stupida“.

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