Azzolina: ci battiamo per avere i fondi Ue. La scuola in passato è stata usata come bancomat

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“Il ministero dell’Istruzione si sta battendo per avere a propria disposizione 20 miliardi provenienti dai fondi europei a favore della scuola, ma “dobbiamo non solo portarli a casa ma anche spenderli” e “fino ad ora il ministero dell’Istruzione lo ha fatto”.

Lo ha detto la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, intervenendo all’avvio, in modalità on line, del secondo anno del programma #Tuttomeritomio, promosso da Fondazione Cr Firenze e da Intesa Sanpaolo.

“La pandemia ci ha messo alle strette – ha sottolineato la ministra Azzolina – l’istruzione soffriva di una malattia che era quella di mancati investimenti economici. Sull’istruzione si era tagliato veramente molto, così come sulla sanità. Adesso si è ricominciato a investire, ma abbiamo tanto da recuperare considerando che la scuola in passato è stata utilizzata come un bancomat, e oggi ne abbiamo pagato le conseguenze”.

Azzolina poi ha aggiunto: “Abbiamo impresso una forte accelerazione alla spesa dei fondi europei, abbiamo speso quasi tutto, abbiamo finanziato 17mila progetti solo quest’anno, tantissimi dedicati all’emergenza. Tanto abbiamo già fatto, potremmo fare ancora di più con i soldi del Recovery fund che sono veramente una grande occasione per il nostro Paese per rilanciare l’istruzione”.

Infine, la ministra ha affermato: “Noi abbiamo investito sia sull’emergenza – solo per far ripartire la scuola abbiamo messo 3 miliardi – e da gennaio a oggi circa 7 miliardi sono stati messi. Adesso c’è la legge di bilancio ed è una legge che stanzia più di 3 miliardi sia per il personale scolastico, per la digitalizzazione ma anche per l’edilizia”.

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