Azzolina, attaccata da opposizione perché donna al potere. Parliamo del mio lavoro non del mio rossetto

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Intervista al quotidiano “La Stampa” del Ministro Azzolina durante la quale affronta questioni che in questi giorni hanno tenuto banco, a partire dai pesanti scambi di dichiarazioni con le opposizioni. Il Ministro affronta anche il difficile rapporto con i sindacati, soprattutto in vista della riapertura delle scuole che è stata oggetto di confronto e anche di scontro.

Per quanto riguarda il rapporto con i sindacati, il Ministro ammette che su alcune questioni (concorso straordinario, ad esempio) i rapporti sono stati tesi “e – afferma – i riverberi ci sono ancora adesso”.

“Ma – continua – io devo tutelare l’intero mondo dell’istruzione, non solo una parte”, obiettivo riapertura a settembre e “su questo dovremmo essere tutti d’accordo”.

La questione riapertura, infatti, è stato l’ultimo, solo in termini temporali, di terremo di scontro con i sindacati. Questi ultimi, infatti, contestano al Ministro assenza di chiarezza sulle misure per la riapertura a settembre a partire dalle risorse finanziarie e gli organici.

Altra questione affrontata durante l’intervista riguarda gli attacchi dell’opposizione. Toni molto accesi e attacchi alla persona sono le caratteristiche della contestazione di certa opposizione.

“Non è una questione personale. – afferma il Ministro – E non riguarda le donne in politica, ma le donne con ruoli di potere”. Quinti torna sul tema delle battute di carattere “sessista”, affermando che queste “nascondono un coefficiente di maschilismo”. “Io chiedo solo – afferma – che si parli del lavoro e non del costume da bagno o del rossetto. È troppo?”

Di diversa opinione Matteo Salvini che così risponde, il Ministro “dice mi attaccano perchè donna’, no ti attaccano perchè non sei capace non perché donna”.

Uno scambio di battute, che nelle scorse settimane è sfociato anche in pesanti battibecchi, che potrebbe vedere la luce in un confronto diretto tra il Ministro e Matteo Salvini. Infatti, entrambi si sono detti più volte pronti per un confronto sul merito, purché, così l’Azzolina, non si parli di FakeNews.

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