Azzolina: “Anno particolare, ma tutti stiamo dando il massimo. La scuola è troppo importante, deve rimanere aperta”

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“L’anno che è appena cominciato è un anno particolare. Voglio ricordare che grazie al grande impegno dei docenti, dei dirigenti e del personale Ata ma anche delle famiglie, delle ragazze e dei ragazzi abbiamo riaperto scuole, siamo tornati alle lezioni in presenza, alla socialità. Ci sono regole precise da rispettare e lo stiamo facendo e protocolli stanno funzionando”.

“La comunità scolastica sta dando il massimo per garantire diritto allo  studio dei nostri piccoli e dei nostri giovani. E dobbiamo esserne tutti fieri. In questo momento serve responsabilità da parte di ciascuno di noi. La scuola è troppo importante è la cosa più  importante tenerla aperta è la priorità. Questo richiede sacrifici,  certo ma li faremo tutti insieme per il bene della scuola”.

Lo ha  affermato la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina in un videomessaggio alla presentazione dei dati del XXII rapporto dell’Osservatorio nazionale sull’internazionalizzazione delle scuole e la mobilità studentesca dedicato quest’anno alla dimensione internazionale dell’educazione civica.

”Voglio ringraziare Intercultura – ha aggiunto Azzolina – per l’impegno che da anni mette nell’offrire ai nostri ragazzi e alle  nostre ragazze di fare un pezzo del loro percorso di studio  all’estero. Il tema della internazionalizzazione è fra quello che  affronteremo con le risorse del Recovery Fund, come ho anticipato  anche in Parlamento. I benefici di un’esperienza interculturale  durante gli anni delle Superiori sono infatti sempre più evidenti: non si apprende solo una nuova lingua – ha evidenziato – ma si sviluppano anche quelle competenze trasversali che il mondo della Scuola ha  imparato a riconoscere e a considerare fondamentali come il problem  solving, l’autonomia di giudizio, l’indipendenza, la capacità di  sapersi muovere in contesti nuovi, l’apertura verso l’altro”.

“Si tratta – ha aggiunto – di esperienze che permettono agli studenti  di prendere coscienza del proprio ruolo nella società come cittadini  attivi e consapevoli. Insieme possiamo fare un grande lavoro per i  nostri studenti per aprire il loro sguardo verso il mondo. L’emergenza sanitaria ci pone oggi inevitabilmente dei limiti, ma dobbiamo  guardare oltre e farci trovare preparati quando sarà superata .  Dobbiamo lavorare oggi per una scuola più aperta, capace di guardare  oltre i propri confini, capace di dare strumenti nuovi ai nostri ragazzi”.

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