Azzolina: dopo il Covid sarà una scuola diversa, si farà tesoro della formazione dei docenti sul digitale

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“Ho sempre difeso e continuerò a difendere la scuola in presenza, perché io ritengo che la scuola non sia soltanto l’apprendimento formale”.

Lo ha detto la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, intervenendo all’avvio in modalità online del secondo anno del programma #Tuttomeritomio, promosso da Fondazione Cr Firenze e da Intesa Sanpaolo.

“La scuola è tanto altro: è relazione, amicizia, è guardarsi negli occhi coi propri insegnanti. La scuola in presenza ha un sapore che non è sostituibile assolutamente con la didattica a distanza – ha proseguito Azzolina – Quindi io credo che quella debba essere la strada che un po’ il Paese deve perseguire, il ritorno a scuola, perché ribadiamolo: la scuola in presenza non è solo apprendimento, trasmissione di contenuti ma è veramente tanto altro, e gli studenti sono certa che sanno quello di cui sto parlando”.

Secondo la ministra, tuttavia, “non immaginiamo che anche quando l’emergenza Covid sarà finita, si ritorni alla scuola che c’era prima del Covid” perché “la scuola dovrà essere diversa, dovrà aver fatto tesoro anche della formazione dei nostri docenti rispetto alla didattica digitale”, e quindi dovrà “pensare di utilizzare la didattica digitale in classe, in modo che tutto quello che si è fatto in questi mesi non venga perduto e che si investa sempre di più sulla scuola”.

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