Didattica resta in presenza. Passa linea Azzolina: no misura generalizzata, ma interventi mirati, città per città

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Nuovo confronto governo-Regioni sulle misure per contenere l’epidemia Covid: il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, ha convocato un vertice con Regioni, Anci e Upi.

All’incontro hanno partecipato anche il ministro dell’Università, Gaetano Manfredi e il commissario all’emergenza, Domenico Arcuri, e, in video-collegamento il ministro della Salute, Roberto Speranza, la ministra della Scuola, Lucia Azzolina, la ministra dei Trasporti, Paola De Micheli, e il capo della Protezione civile, Angelo Borrelli.

Le Regioni al Governo: “Si deve rafforzare la didattica a distanza nelle scuole superiori”

“Non si può pensare di fare la didattica a distanza a tutte le ultime classi delle scuole superiori: hanno la maturità”. Lo  avrebbe sottolineato la ministra  dell’Istruzione, a quanto si apprende, parlando con le Regioni e gli Enti locali. La ministra avrebbe aperto a più didattica a distanza laddove ci sono criticità.

“La scuola in presenza è fondamentale per tutti, dai più piccoli all’ultimo anno del secondo grado”, aggiunge.

Sulla differenziazione degli  orari le Regioni chiedono al Governo di organizzare eventuali  adattamenti per le scuole di secondo grado. Passa dunque la linea del Ministero dell’Istruzione: nessuna misura generalizzata, ma interventi mirati, territorio per territorio, e d’intesa con dirigenti scolastici e famiglie.

La ministra ha poi chiesto che per risolvere le criticità dei  trasporti “non si guardi solo a Scuola e Università. La scuola ha “già contribuito a decongestionare i trasporti. Ora si agisca anche su altri settori”.

Azzolina ribadisce il suo no al rinvio del concorso straordinario e spiega come si svolgerà. Concorsi di altri settori già in atto

Il Comitato Tecnico Scientifico: “No alla didattica a distanza, sì agli ingressi scaglionati a scuola”

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