Azzolina: 2.894 contagi nelle scuole, resteranno aperte. Presidi, scudo penale o sciopero

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Sale la curva dei contagi, che oggi supera i 5000 casi positivi. L’Iss rileva un lieve aumento dei casi a scuola. Azzolina ritiene la scuola luogo più sicuro di altri e fornisce i dati al 3 ottobre. I presidi minacciano sciopero e chiedono scudo penale.

Il monitoraggio settimanale del ministero della Salute-Iss mostra un “lieve aumento di focolai in cui la trasmissione potrebbe essere avvenuta in ambito intra-scolastico“. Per l’Iss è perciò “essenziale mantenere l’attenzione sulle misure già introdotte per prevenire la trasmissione intra-scolastica, come lo screening, la rilevazione della temperatura giornaliera da parte delle famiglie e le procedure per la gestione di casi sospetti sintomatici in ambito scolastico“.

“I contagi tra i giovani stanno salendo e la situazione all’interno degli Istituti rischia di diventare ingestibile. Il Governo deve intervenire con una norma chiara nella prossima legge di bilancio entro fine mese”, dichiara Marcello Pacifico, presidente nazionale del sindacato Udir. “Ancora una volta – si legge in una nota del sindacato -, oggi nel Decreto agostano (DL 104/20), salta lo “scudo penale” al Senato perché non è stato recepito dal Governo nel maxi-emendamento nonostante diversi senatori avessero presentato uno specifico emendamento che ora è responsabilità del ministro dell’Istruzione inserire nel prossimo disegno di legge di Bilancio, se non vuole che la protesta dei dirigenti scolastici degeneri nell’astensione dal lavoro“.

Anche Paola Serafin, a capo dei dirigenti scolastici della Cisl, auspica lo scudo penale: “serve una modifica alla norma sulla responsabilità dei dirigenti scolastici, come è avvenuto per i medici. Evidentemente non c’è la volontà politica“.

Non sembra esserci al momento la possibilità di un nuovo lockdown e in particolare la chiusura delle scuole. “Se sarà necessario stringeremo ancora di più i bulloni, fermandoci alle cose necessarie: scuola, lavoro, ospedali“, ha affermato il ministro degli Affari Regionali, Francesco Boccia.

Richiudere le scuole? Non se ne parla: se i contagi cresceranno ancora nel Paese bisognerà casomai intervenire sull’accesso ai mezzi pubblici, limitare le attività ricreative pomeridiane dei ragazzi, impedire le feste”, ha detto la ministra Azzolina, che poi ha fornito i dati relativi ai contagi nelle scuole aggiornati al 3 ottobre: in totale sono 2.894. I dati sono stati raccolti attraverso il monitoraggio realizzato con i dirigenti scolastici e confrontato con l’Istituto Superiore di Sanità.

 

 

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