Avvisi bonari, entrano nella Rottamazione Ter 2018 o nella Pace Fiscale?

di Consulente Fiscale

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Gli avvisi bonari entrano nella Rottamazione Ter o nella Pace fiscale? Possono non pagare la rata in scadenza e aderire alla sanatoria? Le ultime novità.

La pace fiscale è piena di situazioni paradossali, evidenziati anche dai professionisti e dai tanti lettori che ci scrivono. Tra le tante criticità ci sono gli avvisi bonari. Da soli non sono sanabili, se invece il contribuente li ha ignorati e da essi ne è scaturita una cartella esattoriale, allora è possibile accedere alla Rottamazione ter. Ancora più beffato è chi ha sanato il debito in un’unica soluzione.

Su questo paradosso il 31 ottobre nell’audizione del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, è stata chiesta l’integrazione nella pace fiscale degli avvisi bonari e le rateazioni in corso, per equità e giustizia.

Avvisi bonari e Rottamazione Ter: domande dei lettori

1) Salve ho bolli auto arretrati dal 2014 mi sono stati mandati solo avvisi di accertamento e avvisi bonari dalla regione non posso aderire al condono fiscale? Essendo che non ho ancora ricevuto le cartelle da equitalia. Cordiali saluti

2) Gli  avvisi  bonari rientrano nella pace fiscale? Grazie

3) Buongiorno, chiedo gentilmente di consigliarmi sul pagamento di due avvisi bonari a mio carico. Uno riguarda il 2014 che sto pagando in 20 rate regolarmente di cui l’ottava scadeva il 31/10/2018. L’altro riguarda il 2015 a cui sto aderendo ora nei termini, considerando però che la rata per aderire ha termine il 07/11/2018 (oggi). In vista di ciò che si è proposto con l’ordine dei commercialisti conviene pagare e aderire, oppure attendere che ci sia questa giusta equità nella pace fiscale? Grazie per la Vostra risposta.

Avvisi bonari e Rottamazione Ter: risposta

I Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, avevano chiesto:

Per ragioni di equità e di coerenza dell’impianto generale delle disposizioni in materia di pacificazione fiscale, si suggerisce innanzitutto di valutare l’opportunità di prevedere, nel Capo I del Titolo I del Decreto, la possibilità di definire in modo agevolato anche le violazioni relative agli omessi versamenti delle imposte dichiarate, siano esse state già contestate o non a mezzo dei c.d. “avvisi bonari”, ovvero delle comunicazioni
di irregolarità di cui agli articoli 36-bis e 36-ter del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 e all’articolo 54-bis del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633. […]

Le ultime modifiche apportate al Decreto Fiscale 2019, evidenziano che non rientrano gli avvisi bonari. Mentre, sembra essere confermata la pace fiscale sulle irregolarità formali, con un forfait di 200 euro. Inoltre, sembra subire una variazione anche la platea dei beneficiari per le cartelle cancellate in automatico al 31 dicembre 2018.

In risposta ai tanti lettori che ci scrivono, possiamo solo consigliare di continuare a pagare le rate in scadenza degli avvisi bonari, nell’attesa che la situazione diventi chiara. Al momento dovendoci basare su quello che abbiamo, gli avvisi bonari restano ancora esclusi dalla Pace Fiscale.

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