Avvio anno scolastico. Un punto sulle utilizzazioni nei Licei Musicali

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L’assegnazione delle cattedre nei Licei Musicali da anni è una spina nel fianco per i docenti di strumento e discipline musicali. Il punto della situazione da parte della nostra lettrice Anna, docente precaria.

L’assegnazione delle cattedre nei Licei Musicali da anni è una spina nel fianco per i docenti di strumento e discipline musicali. Il punto della situazione da parte della nostra lettrice Anna, docente precaria.

"Anche quest’anno, come previsto, si è perpetrato il rito delle utilizzazioni selvagge nei Licei Musicali, aggravato per di più da una nota riguardante gli accantonamenti tanto contraddittoria quanto carente.

Il caos con cui sono stati avviati i Licei Musicali ha fatto sì che vari tipi di deroghe abbiano reso la normativa su questo ordine di scuola un unicum nel panorama scolastico italiano, recante numerosissimi nodi che naturalmente, col passare degli anni, sono venuti sempre più al pettine accumulandosi.

A differenza di tutti gli altri ordini di scuole, nei Licei Musicali è stato consentito di utilizzare fin dall’inizio non soltanto docenti in esubero o perdenti posto provenienti soprattutto dalla c.d.c. A031 (resa fantasma dalla scomparsa della musica dagli istituti magistrali), ma anche docenti di ruolo della scuola media che ne avessero fatto richiesta (possibilità, ripeto, non consentita ai docenti di tutte le altre materie).

Il problema è che inizialmente quasi nessun docente di scuola media di ruolo ha voluto lanciarsi nell’avventura dei Licei Musicali, i quali si sono avviati solo grazie a bandi emanati direttamente dagli istituti, che hanno potuto selezionare sulla base dei titoli (quindi non per grazia ricevuta!) docenti, in gran parte giovani e preparati. Bandi che hanno dovuto, inoltre, sopperire all’assenza (tuttora in atto) delle nuove classi di concorso per le materie musicali.

Negli ultimi due anni i Licei Musicali si sono sempre più affermati, ma la normativa non ha teso a salvaguardare la continuità didattica e non ha in alcun modo preservato il servizio e l’impegno di tutti quei docenti che, senza guide dall’alto né programmi ministeriali, hanno contribuito allo sviluppo e alla crescita della reputazione del nuovo ordine di scuola (che infatti ha incrementato sedi e iscrizioni negli ultimi anni).

Fino al corrente anno, il famigerato art. 6 bis del Contratto Collettivo Nazionale Integrativo su Utilizzazioni e Assegnazioni provvisorie del personale docente, ha previsto sostanzialmente l’ingresso indiscriminato degli A031-A032-A077, anche non soprannumerari e non in esubero, con l’unica condizione di possedere il ruolo e 3 anni di servizio (questo per le materie “Esecuzione e Interpretazione” e “Laboratorio di musica d’insieme”). Quest’anno è stata inoltre allargata la possibilità di utilizzazione anche a docenti di sostegno in possesso del solo titolo di accesso (diploma di conservatorio), andando ad allungare ancora di più le liste dei ‘richiedenti posto liceale’ privi di servizio.

A peggiorare la situazione, è stata emanata a fine agosto la nota (n. 8481 del 27 agosto 2014) riguardante gli accantonamenti, con l’intenzione di preservare la tanto auspicata continuità didattica, ma che rischia di offrire soltanto risultati deludenti. Tale nota, infatti, prevede che prima di procedere all’utilizzazione dei docenti della A077 di ruolo non in esubero, vengano accantonati i posti per i docenti inseriti nelle Graduatorie ad esaurimento o nelle Graduatorie di istituto per le classi di concorso A031,A032, A077 che abbiano insegnato almeno per un anno scolastico nei licei musicali ordinamentali e posseggano i requisiti dell’Allegato E (nota Miur 5358 del 25 maggio 2010).

Purtroppo l’allegato E in questione prevede anche il requisito dell’abilitazione, che molti di coloro che hanno insegnato presso i licei musicali non posseggono (visto anche il blocco dei corsi abilitanti negli ultimi anni), e non tiene conto di coloro che hanno insegnato presso licei musicali di provincia differente da quella in cui si è inseriti in graduatoria, insomma un bel pasticcio!

Senza contare il fatto che il modello di domanda previsto dalla CGIL per l’accantonamento prevedeva l’invio al liceo musicale nel quale si era avuta la titolarità nell’a.s. 2013/14 o precedenti, mentre tali procedure andrebbero in realtà affidate all’USP.

Tra liste lunghissime di docenti che chiedono di essere utilizzati (emblematica la prov. di Bari) e docenti abilitati che avendo insegnato magari anche solo per un anno presso i licei musicali chiedono l’accantonamento, la conclusione è che tutti i docenti precari con 3-4 anni di servizio nei suddetti licei si vedranno scavalcare anche da chi, magari, non ha mai messo piede in un istituto superiore.

Tutto ciò non solo tradisce le aspettative di centinaia di docenti, ma costituisce anche una grossa perdita di competenze per i licei musicali, che subiranno anche quest’anno un travaso di nuovi docenti, ancora in barba a quella continuità didattica tanto sperata dalla stessa rete dei licei musicali, purtroppo ancora troppo ignorata da ministero e sindacati.

una docente (precaria) presso i licei musicali"

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