Avvio anno scolastico, istituti superiori siciliani pagano bollette utenze utilizzando i fondi per la manutenzione. Le ex Province al verde

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L'avvio dell'anno scolastico si presenta tutt'altro che regolare con problematica di vario tipo che vanno dai numerosi errori nei trasferimenti, e conseguenti tentativi di conciliazione, alle carenze d'organico, dalla numerose bocciature al concorso 2016 alla probabile vacanza di numerosi posti al Nord da coprire con supplenze. 

L'avvio dell'anno scolastico si presenta tutt'altro che regolare con problematica di vario tipo che vanno dai numerosi errori nei trasferimenti, e conseguenti tentativi di conciliazione, alle carenze d'organico, dalla numerose bocciature al concorso 2016 alla probabile vacanza di numerosi posti al Nord da coprire con supplenze. 

A ciò bisogna aggiungere la difficoltà delle scuole superiori siciliane, dove le ex province non hanno i soldi per pagare le bollette di luce acqua e telefono, come denuncia Barone della Uil Sicilia su ennapress.it

" E’ drammatico l’appello dei presidi che, senza i fondi delle ex Province, in alcuni casi hanno dovuto utilizzare le risorse destinate alla manutenzione rischiando conseguenze giudiziarie ma soprattutto l’incolumità degli alunni stessi."

Si tratta di una situazione veramente paradossale, in base alla quale per riparare le "falle" della politica, si ricorre a soluzioni che potrebbero rivelarsi peggiori del "male".

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