Avvio anno scolastico 2019/20, sarà tutt’altro che regolare! Lettera

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Inviato da Mario Bocola – Come si preannuncia l’avvio del prossimo anno scolastico? Stando alle parole del Ministro dell’Istruzione, Bussetti, inizierà regolarmente con tutti i docenti in cattedra dal 1 settembre.

Si tratta di un leitmotiv che abbiamo ascoltato tutti gli anni ma che non ha mai trovato riscontro nella realtà. Anche l’anno scolastico 2019/2020 comincerà nel caos generato dalla rotazione degli insegnanti supplenti che nei primi mesi di scuola saranno costretti frequentemente a cambiare sede.

Alla faccia della continuità didattica! Solo a chiacchiere si ripete ogni anno che bisogna salvaguardare la continuità dei docenti nelle stesse classi per garantire uniformità all’apprendimento degli alunni. Ma ogni anno, purtroppo, la questione resta sempre irrisolta per ignavia del Miur che guarda la realtà soltanto sulle carte e non sul campo.

Oltre ai Dirigenti scolastici, freschi di concorso, che tra qualche giorno conosceranno la loro sede di servizio, al Miur pendono il concorso per DSGA e i concorsi per insegnanti di tutti i gradi e ordini di scuola. Tuttavia bisogna fare i conti con un’altra triste e amara situazione: quella del decremento demografico che si sta facendo già sentire e che nei prossimi anni porterà ad una diminuzione significativa della popolazione scolastica con conseguente contrazione di cattedre e docenti che andranno in esubero per mancanza di alunni per classe.

Sarebbe, pertanto, il caso di abbassare il numero di alunni per classe e di evitare la formazione di classi pollaio, onde salvaguardare l’organico di diritto. Siamo convinti che il Miur, spesso, compia delle azioni “garibaldine”, cioè alla leggera senza tenere nel dovuto conto la effettiva situazione delle scuole italiane e i gravi disagi che le stesse vivono.

Affermare che tutto inizierà per il meglio è fuorviante perché si evita di dire come stanno esattamente le cose. Per i prossimi anni il problema scuola sarà nero, anzi più nero della mezzanotte!

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