Avvicinare i giovani all’arte contemporanea, il progetto YouArt di Eni

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Sempre meno giovani vanno al museo. Lo dicono i dati delle indagini Istat condotte negli ultimi anni. Se, in generale, l’affluenza ai musei italiani è aumentata grazie a turisti stranieri e ad adulti curiosi, la fascia dei più giovani è sempre meno coinvolta.

I ragazzi visitano mostre d’arte e musei se accompagnati: dagli insegnanti, durante le gite scolastiche, o dai genitori, in vacanza o nel tempo libero. Con l’obiettivo di avvicinare i più giovani all’arte contemporanea, anche le istituzioni museali si stanno “ringiovanendo”: mostre interattive, dj set al museo, laboratori manuali e workshop, aperture notturne e spesso gratuite. Ma sembra non bastare.

A Ottobre 2020 avrà inizio a Roma la 17esima Quadriennale d’arte Contemporanea, una grande appuntamento con l’arte. Cosa si può fare per coinvolgere attivamente i ragazzi e avvicinarli a questo importantissimo evento?

YouArt: coinvolgere i più giovani nel dibattito sull’arte

Eni, come fatto durante la precedente edizione della Quadriennale d’arte, intende continuare a instaurare un dialogo aperto e costruttivo sull’arte contemporanea, coinvolgendo proprio i giovani.

Il progetto, rivolto ai ragazzi tra i 14 e i 19 anni provenienti da 4 diversi paesi (Italia, Cipro, Ghana e Emirati Arabi Uniti), stimola la ricerca e il confronto attraverso il format debate, molto apprezzato nei paesi anglosassoni.

L’obiettivo del progetto YouArt è coinvolgere i più giovani e farli esprimere su linguaggi e registri contemporanei dell’arte, stimolando il confronto su temi che restano egemonici e diversificanti nei rispettivi background culturali.

Il formato debate permette ai ragazzi di sviluppare nuove competenze, anche comunicative: fare ricerca, approfondire un argomento, sviluppare un punto di vista e sostenerlo con tesi a favore.

YouArt è un dibattito, un punto di incontro e di confronto, ma è soprattutto il racconto di un viaggio nell’universo dell’arte contemporanea attraverso gli occhi dei giovani che saranno il futuro del mondo.

La competizione prevede la partecipazione di 4 licei italiani e 3 istituti superiori di paesi esteri che si sfideranno in lingua inglese su tematiche concordate che riguardano il mondo dell’arte contemporanea, a seguito di un percorso di approfondimento e preparazione.

Tutti i ragazzi assisteranno a una lezione dedicata alla struttura del debate e a due lezioni sull’arte contemporanea preparate dalle curatrici del progetto: Valeria Merlini e Daniela Storti.

Le tematiche scelte sulle quali i team di studenti si dovranno affrontare sono ovviamente costruite tenendo conto del livello di approfondimento e delle relative specificità culturali.

In una fase iniziale, le scuole di ogni paese coinvolto si sfidano tra loro; le migliori quattro accederanno quindi alle fasi semifinali per poi scontrarsi nuovamente tra di loro per arrivare al debate finale.

Tutti i debates si svolgono da remoto, attraverso video conferenza, ma in occasione dell’ultimo scontro i finalisti avranno la possibilità di incontrarsi e dibattere faccia a faccia.

Ogni dibattito sarà registrato, rivisto e giudicato in un secondo momento da un gruppo di esperti del settore artistico che compongono la giuria di YouArt:

  • Ilaria della Torre, Direttrice della Fondazione La Quadriennale di Roma;
  • Giovanna Fazzuoli, storica dell’arte e consulente d’arte contemporanea presso l’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani;
  • Sean Gall, artista irlandese che vive e lavora a Roma;
  • Irene Baldriga, storica dell’arte, dirigente scolastico e attualmente impegnata presso l’Associazione Nazionale delle Alte Professionalità della Scuola.

Per testimoniare l’intera esperienza vissuta nel corso della competizione, AkindaEni ha voluto far sì che il tutto confluisse in un documentario, con la regia di Gianluca Santoni, prodotto da Bartlebyfilm.

In collaborazione con Eni

 

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