Avviato studio UDIR su malattie professionali insegnanti e operatori sanitari

di redazione
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“La Giustizia non conosce la Scuola, né può adottare i suoi metodi d’indagine: realizzare videoregistrazioni illimitate, estrapolare dei fatti dal loro contesto, trascrizioni romanzate sono circostanze inutili, almeno nelle istituzioni scolastiche, che rischiano pure di creare grandi equivoci”.

A sostenerlo è il dottor Vittorio Lodolo D’Oria, esperto in burnout degli insegnanti, al termine di 15 casi, seguiti personalmente, di docenti vittime dello stress da lavoro. Il commento Maestre indagate, tra le accuse: parlano dialetto, contano fino a tre, urlano “Basta”. Processo è soluzione?

Per approfondire l’argomento, andando oltre ai luoghi comuni e alle facili etichette, Udir sta realizzando una ricerca medico-scientifica e indagine statistica sulle due principali helping profession: gli insegnanti che operano nelle nostre istituzioni pubbliche – scuola dell’infanzia, primaria, secondaria inferiore e superiore – e la categoria professionale degli operatori sanitari pubblici – limitatamente a medici, psicologi e infermieri.

La ricerca Udir – che si avverrà di dati ufficiali forniti delle istituzioni di competenza – si propone di osservare le diverse tipologie di malattia (professionali e non) a motivo della quale è richiesto l’accertamento medico in CMV, nonché la loro incidenza assoluta e relativa. Lo studio è in linea con le recenti ricerche e con l’interesse manifestato dall’Unione Europea sulla materia: sarà oggetto di analisi e sottoposto all’attenzione della rivista scientifica ‘La Medicina del Lavoro’, che ha già pubblicato un analogo studio del dottor Lodolo D’Oria sull’argomento, quando la competenza dell’accertamento medico era a capo delle strutture sanitarie pubbliche.

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