Avviamento alla pratica sportiva nelle scuole. Per a.s. 2014/15 meno di due ore a classe

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I Docenti di educazione fisica di Frosinone, a seguito di specifica assemblea sindacale indetta dalla Gilda degli insegnanti hanno redatto un documento di denuncia dell'"accanimento terapeutico" nei confronti dell’avviamento alla pratica sportiva.

I Docenti di educazione fisica di Frosinone, a seguito di specifica assemblea sindacale indetta dalla Gilda degli insegnanti hanno redatto un documento di denuncia dell'"accanimento terapeutico" nei confronti dell’avviamento alla pratica sportiva.

inviato da Aldo Guida, coord.re prov.le FGU/Gilda Insegnanti Frosinone – I docenti di educazione fisica della provincia di Frosinone, riunitisi in assemblea sindacale il giorno 12 novembre 2014, esprimono profondo rammarico e netto dissenso per le decisioni prese dal MIUR negli ultimi anni, spesso in accordo con la gran parte delle Organizzazioni sindacali, relativamente all’educazione fisica e sportiva nella scuola.

Nel giro di pochi anni le risorse messe a disposizione dal MIUR, per la retribuzione delle ore svolte per l’avviamento alla pratica sportiva dai docenti di educazione fisica, sono passati dagli originari 60 mln agli attuali 14,5 circa (quindi meno di 1/4), grazie anche alle pressioni della gran parte dei sindacati che hanno sempre dimostrato di ignorare l’importanza di tale attività.

Ciò è apparso ancor più chiaro in occasione dell’ultimo Accordo ARAN-OO.SS. del 7.8.2014 in cui, pur ottenendo il recupero dello scatto d’anzianità del 2012, le OO.SS. sono riuscite a preservare ed in generale ad aumentare le varie voci del MOF 2014-2015 (FIS, Funzioni strumentali, Incarichi specifici, IDEI, ecc.), ad eccezione del fondo per l’avviamento alla pratica sportiva, ulteriormente decurtato di circa 5 milioni rispetto al già esiguo fondo dell’anno precedente.

Tale “accanimento terapeutico” solo nei confronti dell’avviamento alla pratica sportiva si è reso negli ultimi anni ancor più evidente, a causa dell’improvvida decisione, da parte di soggetti presenti in contrattazione nazionale – che evidentemente in gran parte non hanno la più pallida idea di come funziona tale (ormai ex) fondamentale attività scolastica – di stabilire dei meccanismi di assegnazione a monte delle sempre più limitate risorse disponibili, senza tener conto degli effettivi Progetti presentati dalle singole scuole.

Tutto ciò perché il 30% circa delle scuole mediamente non partecipa all’attività sportiva, ma ad esse viene ugualmente assegnato a monte il fondo per l’attività sportiva, generando così delle rilevanti economie, che paradossalmente hanno indotto la gran parte delle stesse OO.SS. artefici di ciò, a “giustificare” i progressivi tagli operati ogni anno e, per non far mancare oltre al danno anche la beffa, a decidere ogni anno non di aggiungere tali economie al fondo per l’avviamento alla pratica sportiva dell’anno successivo, ma di destinarle ad altri capitoli di spesa, aventi nulla a che vedere con tale attività – vedasi l’ultimo Accordo MIUR/OO.SS. sul riutilizzo delle economie del 1° ottobre 2014, non sottoscritto per tale motivo solo da una sigla sindacale, in cui circa 7,7 milioni di economie pregresse provenienti dall’avviamento alla pratica sportiva, sono state in gran parte ed in via prioritaria dirottate alla copertura delle Posizioni Economiche del personale ATA!!

La conclusione è che per il corrente anno scolastico il totale ripartito per tutte le classi in organico di diritto è pari a €. 75,57 a classe (a fronte dei 106 € dell’anno precedente), per un totale a docente di circa €. 680 lordo stato (equivalenti a circa 350 netti), pari ad una media di 15 ore a docente, ovvero meno di due ore all’anno per classe!. Questo impegno orario non può in alcun modo garantire un’adeguata preparazione per poter partecipare all’attività agonistica così come prevista dai Campionati Studenteschi, mettendo gli alunni a rischio infortuni; né può permettere un continuato coinvolgimento degli stessi, nel corso dell’intero anno, in attività più promozionali, come ad esempio “classi in gioco”, neanche per le sole fasi d’istituto.

Come se non bastasse anche i fondi destinati agli Uffici territoriali di educazione fisica sono stati drasticamente ridotti, ciò con grave ripercussione su tutta l’attività dei Campionati Studenteschi, come già accaduto lo scorso anno. Se poi si tiene conto di quanto previsto nella Legge di stabilità 2015 ( di fatto l’eliminazione dei Coordinatori provinciali di Educazione fisica e dei relativi Uffici ) e dei contenuti del recente Accordo CONI-MIUR sulla nuova “governance dello sport scolastico” (con una struttura paritetica composta da MIUR – CONI – CIP in cui di fatto il MIUR abdica al CONI, in un abbraccio mortale, una importante funzione istituzionale della scuola), appare chiara l’intenzione del MIUR di disimpegnarsi sempre più dal gestire e finanziare in prima persona tale fondamentale attività scolastica, per decenni intimamente connessa con l’attività curriculare annuale della stragrande maggioranza dei docenti di ed. fisica.

Tutto ciò risulta peraltro in controtendenza con l’importanza che viene data in generale all’attività motoria e sportiva scolastica nel “Piano Renzi” della “cosiddetta” Buona scuola. In esso inoltre si preannuncia l’intenzione, come da sempre chiesto dalle associazioni di categoria dei docenti di scienze motorie, di inserire due ore di educazione fisica settimanale nella scuola primaria svolte direttamente dai docenti di educazione fisica regolarmente assunti in organico a tempo indeterminato; ma anche ciò risulta a sua volta in contrasto con quanto previsto per quest’anno nella scuola Primaria dal recente Accordo MIUR-CONI, in cui si prevede la diffusione del docente di educazione fisica “tutor”, con contratto di prestazione d’opera, coordinatore degli insegnanti di scuola primaria per l’attività motoria e con impegno diretto in classe per una sola ora a mese!

Per quanto sopra i docenti di educazione fisica della provincia di Frosinone,

chiedono

al Parlamento, al Governo, al MIUR ed alle OO.SS. di categoria, di adoperarsi nelle rispettive competenze per far si che al più presto, come già da tempo avviene in tutti i Paesi più evoluti, si organizzi e si finanzi adeguatamente, in ogni grado di scuola, sia l’attività motoria curriculare per almeno due ore settimanali e sia il suo “naturale proseguimento” nell’avviamento alla attività sportiva scolastica, sotto il totale controllo del MIUR e quindi ad esclusivo appannaggio di docenti di scienze motorie regolarmente assunti e remunerati.

Nel frattempo, per il corrente anno scolastico, dichiarano di essere costretti a poter organizzare solo limitate e sporadiche esperienze di attività di “Classi in gioco” e solo per le fasi d’istituto, al fine di non negare del tutto ai propri alunni la possibilità di condividere con i propri compagni almeno occasionali esperienze sportive all’interno della propria scuola.

I sottoscritti docenti di educazione fisica della provincia di Frosinone (seguono 62 firme)

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