Aveva ottimi voti, ma viene bocciata per le troppe assenze: il Tar ribalta il giudizio

WhatsApp
Telegram

Una studentessa di una scuola media della Sardegna è stata bocciata per le troppe assenze, malgrado gli ottimi voti in pagella.

Le assenze, però, avevano un motivo preciso: evitare di essere bullizzata dai compagni, che con le loro vessazioni le creavano stati d’ansia e attacchi di panico.

Così come segnala l’Unione Sarda, la magistratura ha ribaltato il verdetto dei professori nei confronti della studentessa. Il Tar della Sardegna ha infatti stabilito che l’alunna deve essere ammessa alla classe terza.

La sentenza del Tar

Secondo i giudici “in primo luogo non è stata valutata, in ragione della particolare situazione di disagio nella quale si è venuta a trovare la ragazza, la possibilità di una deroga ad personam del limite massimo di assenze consentito”.

“In secondo luogo lo stesso organo scolastico non si è soffermato sulla possibilità, comunque, di procedere ad una valutazione di merito del livello di preparazione raggiunto” dalla studentessa “che, come del resto contraddittoriamente riconosciuto dallo stesso Istituto scolastico, è ampiamente positivo e ben oltre la media necessaria alla promozione (nel primo quadrimestre due valutazioni pari a 10/10, sette valutazioni pari a 9/10 e tre valutazione pari a 8/10, buono in Religione, per una media pari ad 8,9, oltre a vari ‘eccellente’), non risultando affatto che il numero delle assenze contestate abbia inciso sulla possibilità di procedere ad una valutazione dell’allieva”.

“Né può ritenersi che il Consiglio di classe non disponesse di elementi di cognizione idonei a suscitare delle peculiari valutazioni – si legge ancora nella sentenza -. Oltre alle segnalazioni della mamma che fin dall’ottobre 2021 aveva cercato di interloquire con i responsabili dell’Istituto al fine di segnalare il disagio della figlia (presentando tra l’altro oltre 300 i messaggi ricevuti da parte delle compagne di scuola), al momento della valutazione finale il Consiglio di classe disponeva anche della valutazione psicodiagnostica del distretto socio sanitario che aveva evidenziato un quadro di sensibilità della ragazza ben compatibile con i lamentati disagi conseguenti ad un non agevole inserimento nella classe”. 

WhatsApp
Telegram

Corso di perfezionamento in Metodologia CLIL: acquisisci i 60 CFU con Mnemosine, Ente accreditato Miur