Avere 5 aule libere e non poterle usare: il paradosso di una scuola a Roma

Avere ambienti a disposizione per dimezzare le classi in piena situazione Covid e non poterle usare. E’ il paradosso che si è verificato in una scuola di Roma, costringendo la dirigente scolastica a fare appello alla sindaca Virginia Raggi. 

La storia è lunga e comincia molto prima dell’emergenza da Coronavirus, addirittura nel 2013.

In buona sostanza, l’edificio in questione è gestito dal dipartimento al Patrimonio del Comune, ma è edificato su un terreno di proprietà ecclesiastica. Nonostante il completamento dei lavori per la messa in sicurezza e le autorizzazioni per l’uso di cinque aule, nasce una diatriba fra le due realtà e si decide di ricorrere al giudice che, nel gennaio 2019, dà ragione – nella storia raccontata dal Fatto Quotidiano – al Comune di Roma.

Nonostante questo le aule non sono ancora nella disponibilità della dirigente scolastica che così non può procedere a una soluzione a portata di mano e a beneficio di tutti, soprattutto gli studenti, in considerazione del fatto che la scuola in questione si trova pure in una delle periferie degradate della Capitale.

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