Avanguardie educative, Anichini (Indire): “Così aiutiamo gli studenti nella riflessione e nella costruzione della conoscenza” [VIDEO INTERVISTA]

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Fiera Didacta Italia mira a fornire un’esperienza educativa coinvolgente e interattiva, incoraggiando l’utilizzo della tecnologia nella didattica. La fiera ospita conferenze e workshop che offrono agli insegnanti la possibilità di acquisire nuove competenze e conoscenze.

A Orizzonte Scuola interviene Alessandra Anichini, ricercatrice Indire, per parlare del progetto Avanguardie Educative: “Avanguardie Educative è un movimento nato nel 2014 con l’obiettivo di individuare i processi di innovazione nella scuola italiana e di supportare le scuole nella loro trasformazione verso un modello educativo più coinvolgente e meno autoritario”.

“Per raggiungere questo obiettivo, Avanguardie Educative ha lavorato a fianco delle scuole, identificando i germi di innovazione che poi hanno maturato in altre realtà. In questo modo, è nata la “Gallery delle Avanguardie Educative”, un repertorio di idee di innovazione sviluppate dalle scuole aperte in collaborazione con i ricercatori dell’Indire e proposte a tutte le scuole italiane”.

“La Gallery delle Avanguardie Educative è molto eterogenea e comprende idee che vanno da strategie didattiche a una visione più completa della scuola. Alcuni esempi di queste idee sono la “Flipped Classroom” e il “Service”, che mira a rivedere il rapporto della scuola con il territorio”.

“Negli ultimi anni, Avanguardie Educative sta anche cercando di creare macro categorie che possano raggruppare queste diverse idee, mantenendo comunque un costante rapporto con la scuola che alimenta in modo sostanziale la loro ricerca”.

“I “Laboratori del Sapere” sono una delle idee di Avanguardie Educative, un’idea abbastanza recente ispirata a un progetto già esistente in Toscana. Questa idea si fonda sull’attenzione alla didattica laboratoriale, che mira a un’esplorazione cognitiva della disciplina, e sulla rivalutazione dell’impianto disciplinare che tenga conto dell’impianto epistemologico della disciplina stessa”.

Infine spiega: “Il sistema chiave di questo approccio si basa su alcune fasi, come l’osservazione, la verbalizzazione individuale e la concettualizzazione. Questo metodo di insegnamento pone molta attenzione anche ai tempi lenti dell’apprendimento, fornendo ai ragazzi il tempo per la riflessione e la costruzione della conoscenza”.

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