Autovalutazione e la pratica dei brevetti: soluzioni per migliorare l’apprendimento in una didattica inclusiva. Linee guida Save the Children

WhatsApp
Telegram
#insegnanti #studenti

Le linee guida a cura di Save the Children dal titolo “Fare didattica inclusiva nel contrasto alla dispersione scolastica e alla povertà educativa” riportano idee e soluzioni per passare ad una didattica inclusiva. La valutazione è un processo importante che però deve cambiare faccia rispetto alla veste tradizionale.

Nella didattica inclusiva -si legge sul documento Save the Childreeen – i progressi vengono monitorati ed accompagnati da feedback precisi e puntuali, in primo luogo di alunne ed alunni che riflettono sul proprio percorso e poi da insegnanti e compagni. Il voto, se c’è, è carico di significato: è la sintesi di un percorso, riflette indicatori trasparenti e condivisi.

Si consiglia pertanto di avvalersi di forme di valutazione che diano voce all’opinione personale della studentessa o dello studente sul proprio lavoro, promuovendo la pratica dell’auto-valutazione.

Inoltre, bisogna condividere con la classe la costruzione del processo valutativo. In particolare si suggerisce di stringere accordi tra docenti e studenti sia su quale sarà il compito sulla base del quale avverrà la valutazione, sia sui criteri di valutazione adottati. Condivisa può essere anche la scala di valutazione e la corrispondenza tra alcuni elementi del prodotto finale ed il voto assegnato.

Altro aspetto da evidenziare è quello di assegnare voti a conoscenze, abilità o competenze precise, evitando valutazioni generiche sulla materia. In questo modo i docenti possono indicare con chiarezza punti di forza e criticità ed ostacoli, favorendo una consapevolezza sulle proprie competenze.

E ovviamente, fornire feedback verbali frequenti e puntuali, proponendo alla classe di raccogliere e sistematizzare i propri progressi e le competenze acquisite, ad esempio attraverso la creazione di un portfolio personale che consenta di ricostruire le tappe essenziali del percorso di apprendimento. Il portfolio può essere suddiviso in sezioni corrispondenti ciascuna ad una disciplina, oppure ad una specifica competenza.

Connettere la valutazione a riflessioni per l’auto-miglioramento oppure introdurre momenti dedicati all’autovalutazione.

La pratica dei brevetti

Come suscitare il desiderio di imparare nei ragazzi e nelle ragazze? I brevetti introdotti da Celestin Freinet, come riportano le linee guida, possono essere considerati un’ispirazione davvero importante per il sistema scolastico. I brevetti Freinet permettono di ridurre i rischi di demotivazione e frustrazione che possono minare il percorso formativo.

Per farlo, stimolano lo studente a dimostrare le capacità acquisite, su alcune aree scelte da lui. Infatti, per ottenere un brevetto, si deve dimostrare di saper fare qualcosa di preciso e di affrontare con successo una prova pratica. Ogni brevetto è diverso dall’altro, non contiene prove standardizzate, ma risponde alle specifiche risorse e capacità di ciascuno: può contenere oggetti, tec- niche, schede, ricerche e procedure aderenti al lavoro che sta facendo la classe, ed è proprio la classe stessa con il docente, che lo valida.

La valutazione di ogni studente e studentessa avviene insieme al docente e di fronte alla classe sulla base del prodotto finale, che può essere anche mostrato ai genito- ri e lasciato al ragazzo o alla ragazza alla fine dell’anno scolastico.

LINEE GUIDA

WhatsApp
Telegram

Corso di perfezionamento in Metodologia CLIL: acquisisci i 60 CFU con Mnemosine, Ente accreditato Miur