Autovalutazione. Da domani piattaforma per le scuole. Renderà pubblici i risultati. Faraone “non è vero che daremo poteri a un capo”

di redazione
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In via di conclusione la presentazione della piattaforma online e pubblica che raccoglierà i dati delle scuole a seguito del processo di autovalutazione che saranno elaborati ad agosto.

In via di conclusione la presentazione della piattaforma online e pubblica che raccoglierà i dati delle scuole a seguito del processo di autovalutazione che saranno elaborati ad agosto.

La piattaforma sarà attiva da domani e le scuole potranno accedere per elaborare il RAV (rapporto di autovalutazione).

Secondo Faraone si tratta di "uno strumento eccezionale per la scuola rispetto all'autonomia, alla valutazione e alla formazione avere la possibilità per i cittadini di conoscere in maniera chiara qual è la situazione e la qualità degli istituti in cui si mandano i ragazzi e i bambini è un fatto importantissimo: sulla valutazione, sulla qualità della didattica e sull'attività in generale della scuola si costruisce un percorso virtuoso".  "La conoscenza analitica dei singoli istituti essenziale per azione del Governo", ha detto.

Si tratta di un tassello, ha specificato il Sottosegretario, che va inserito nel complesso della riforma. "L'idea – ha poi continuato –  che si dia potere a un capo a prescindere – ha spiegato – non è vera: la valutazione viene fatta sul dirigente, ma anche soprattutto sulla comunità
scolastica. Un dirigente che costruisce sinergia con insegnanti, studenti e genitori è un dirigente che costruisce una scuola buona. Se invece si pensa di comandare, con il bastone e senza una missione, nessuno segue".

Con il RAV si metteranno in evidenza i miglioramenti delle scuole sulla base dell'offerta formativa e degli apprendimenti e sarà indirizzato in particolar modo alla riduzione della dispersione scolastica e dell'insuccesso scolastico, alla riduzione delle differenze tra scuole e aree geografiche nei livelli di apprendimento, al rafforzamento delle competenze di base degli studenti rispetto alla situazione di partenza, alla valorizzazione degli esiti a distanza degli alunni, con attenzione all'università e al lavoro.

Annamaria Ajello, direttrice Invalsi‬, ha così commentato: "L’Italia, con l'autovalutazione a regime, si allinea alle migliori esperienze europee"

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