Autovalutazione d’Istituto e monitoraggio delle progettazioni dipartimentali e di Interclasse: esempio di relazione

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Nell’ambito delle iniziative collegate all’autovalutazione d’Istituto e al monitoraggio delle programmazioni dipartimentali e naturalmente, di classe, devono essere svolte per classi parallele e solitamente è bene che implichino le discipline dell’italiano e della matematica per la scuola primaria, con il complemento dell’inglese per la secondaria di I grado.

Le verifiche

Le verifiche sono preparate dai docenti, che solitamente nominano una commissione per esaminare le varie tipologie di prove da somministrare e le eventuali proposte. L’analisi dei risultati delle prove consente di riflettere sul livello di competenze raggiunto dagli studenti della scuola. Tale analisi permette, inoltre, di valutare la capacità della scuola di assicurare a tutti gli studenti il raggiungimento di livelli di apprendimento soddisfacenti.

Ridurre l’incidenza numerica e la dimensione del divario formativo degli studenti

L’azione della scuola deve essere volta a ridurre l’incidenza numerica e la dimensione del divario formativo degli studenti con livelli di apprendimento inaccettabili, considerando la variabilità di effetti interni alla scuola (tra le classi e tra le sedi, ad esempio), così come la suddivisione degli studenti negli svariati livelli.

Il monitoraggio e la valutazione

Il monitoraggio e la valutazione acquisiscono interesse decisivo all’interno della scuola che progetta e che confronta continuamente la propria offerta formativa. Essi rappresentano – come sottolinea l’Istituto Comprensivo “De Filippo” di Poggiomarino (NA) presieduto dalla dirigente scolastico professoressa Rosanna Tedesco – un dispositivo obbligatorio per l’accertamento in itinere e il progresso continuo.

Una scuola autonoma che idea in modo innovativo

Una scuola indipendente che idea in modo innovativo deve dare risposta alle peculiarità identitarie e di indirizzo e deve fornire gli strumenti di misura dell’efficacia della sua azione, in modo da poter annunciare le necessarie modifiche sia in itinere che a termine delle attività didattiche e dei progetti.

Gli strumenti, le modalità di preparazione e i risultati relativi al monitoraggio devono essere disponibili e resi pubblici negli ambiti di interesse.

La realizzazione di processi di osservazione

La realizzazione di processi di osservazione – come sottolinea l’Istituto Comprensivo “De Filippo” di Poggiomarino (NA) presieduto dalla dirigente scolastico professoressa Rosanna Tedesco, un vero esempio di manager – è di abilità della Funzione strumentale e del nucleo interno di valutazione nominato, obliquamente la costruzione e l’adozione di strumenti e modelli adeguati, il paragone continuo con i referenti dei progetti e con i coordinatori dei consigli di classe per la valutazione degli esiti delle attività svolte, la rielaborazione dei dati raccolti, il regolare esame delle criticità e dei bisogni e l’elaborazione delle relative proposte di sviluppo da proporre al Collegio dei docenti.

Preparare strumenti adeguati di valutazione e autovalutazione

La sfida che interessa la scuola è quella di preparare strumenti adeguati di valutazione e autovalutazione che possano essere adoperati per il confronto con il Sistema nazionale di valutazione (SNV) e con i sistemi locali.

I processi di autoanalisi/valutazione assumono dunque la forma e la sostanza di una risorsa sostanziale per lo sviluppo valutativo dell’offerta formativa attraverso l’introduzione, nell’alveo dei processi di autovalutazione – di concetti di valutazione e analisi delle pratiche; essi facilitano la crescita professionale dei docenti e lo sviluppo logistico della scuola.

La scuola dovrebbe accertare e valutare le azioni del piano

In tale prospettiva, la scuola dovrebbe accertare e valutare le azioni del piano nei confronti non solo degli allievi, ma pure nei riguardi delle azioni messe in atto dalla scuola nella sua totalità.

Al centro dell’autovalutazione sarà anche il PTOF stesso, che sarà monitorato, per ogni sezione, in merito ai seguenti segnalatori:

  • vincoli incontrati;
  • risorse che ne hanno permesso la realizzazione;
  • livello di adesione e condivisione riguardo alle diverse componenti scolastiche;
  • effetti;
  • livello e modalità di attuazione;
  • proposte di sviluppo.

Monitoraggio, autovalutazione e valutazione

Monitoraggio, autovalutazione e valutazione rimireranno tutte le componenti della scuola: didattiche, organizzative e gestionali e anche gli enti e i soggetti collaboratori e saranno realizzati per mezzo di questionari rivolti a allievi, genitori, docenti, personale tecnico amministrativo, collaboratori scolastici. La lettura e l’analisi dei questionari, consentirà l’osservazione delle criticità, dei bisogni e anche la percezione degli aspetti organizzativi e formativi da parte di chi ne fruisce, in modo speciale allieve e allievi e famiglie degli stessi).

La qualità dei servizi offerti dalla scuola

Il monitoraggio servirà a migliorare la qualità dei servizi offerti dalla scuola e concederà, attraverso una programmazione di specifici interventi di perfezionamento, di dare responso sempre di più a quelle che sono le esigenze e congiuntamente le attese degli allievi e delle loro rispettive famiglie.

Studio di ricerca incentrato sugli esiti formativi degli alunni nel percorso di studi

Molte scuole, a ben ragione, hanno avviato processi seri e attendibili di monitoraggio del percorso degli alunni e tengono nella dovuta considerazione ciascuno dei passaggi da un ordine scolastico all’altro.

I progetti per la Continuità posti in essere hanno lo scopo di assicurare agli alunni il diritto ad un percorso formativo organico e completo. Con il Progetto Monitoraggio si è creato un confronto funzionale atto ad assicurare una reale continuità educativa e didattica.

RELAZIONE FINALE monitoraggio prove standardizzate

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