Autorizzazione straordinaria per la detenzione del cellulare a scuola, Il valore civile dell’istituzione educativa: il comportamento degli alunni alla base della crescita del nostro Paese

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Una scuola fa la differenza quando è in rado di trasmetter agli alunni la consapevolezza dell’alto valore civile dell’istituzione educativa. è un importante passo decisivo che devono compiere tutte le istituzioni, anche alla luce dei recenti fatti di cronaca, per far si che i modelli educativi e formativi siano sempre in grado di modellare l’Uomo e il Cittadino. Competenze che, anche recentemente il Ministro prof. on. Giuseppe Valditara, ha rimesso al centro dell’agenza educativa. Cosa bisogna porre in essere a scuola? Quali norme comportamentali definire e, principalmente, su osa è necessario puntare? Ricordiamoci che, sempre e comunque, hli alunni devono essere impegnati “ad osservare un comportamento decoroso, rispettoso e responsabile”.

Il valore del rispetto, prima di tutto

Questo comportamento a cui la scuola deve tendere si concretizza innanzitutto nel rispetto verso i docenti, nel rispetto vero i propri compagni, verso, generalmente, tutto il personale, verso l’edificio, verso le sue dotazioni, in questi ultimi anni notevolmente implementati, e in particolare verso tutti gli aspetti che riguardano la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro e nei luoghi di studio. Il rispetto si sostanzia, anche, in una serie di comportamenti che di fatto definiscono virtuosi i nostri allievi che è bene che:

  • siano puntuali e all’assidui nella frequenza.
  • si presentino a scuola con un abbigliamento adeguato e mantengano comportamenti e linguaggi consoni alla funzione educativa del luogo.
  • alla fine dell’ora di lezione gli alunni attendano in classe il cambio d’insegnante, con la porta aperta. In caso di ritardo prolungato dell’insegnante in orario, i rappresentanti di classe comunicheranno la situazione ai collaboratori scolastici. Gli alunni è bene che sostino in aula in modo ordinato e diligente.
    accedano alla distribuzione di cibo o bevande solo durante l’intervallo o in altri momenti di sospensione delle lezioni (non al cambio dell’ora).
  • non affiggano manifesti o immagini in classe che non siano intimamente collegati alla didattica o alle attività della classe. Negli spazi esterni alle aule, compresi i corridoi e altri spazi comuni, si astengano dall’affiggere manifesti o immagini. La dirigenza può permettere l’esposizione di comunicazioni di servizio, di pubblica utilità o attinenti alle attività delle Assemblee d’Istituto.
  • si astengano dal portare a scuola oggetti potenzialmente pericolosi per sé e per gli altri, come ad esempio forbici a punta, coltelli, taglierini o altri oggetti atti ad offendere. Nei casi di inosservanza del divieto i docenti devono essere autorizzati a ritirare tali oggetti qualora ravvisino situazioni di rischio; sostanze psicoattive di qualsiasi genere, compresi gli alcolici.

Il divieto di fumo e la tutela della salute

Inutile ribadire, lo facciamo in considerazione della rilevanza che ne ha, che la Legge 16 gennaio 2003, n. 3 e il D.L. 12 settembre 2013, n.104. ha esteso il divieto di fumo, in modo particolare, a tutti i locali pubblici e privati. Dunque, è vietato fumare negli spazi dell’edificio scolastico, siano essi aperti o coperti. Tale divieto è esteso pure alla sigaretta elettronica. I contravventori saranno sanzionati a norma di legge (L. 311/04, art. 1, comma 189; art. 4 D.L. 104/2013). Ulteriormente, viste le finalità educative che hanno le scuole, in qualità di norma regolamentare il divieto di fumo dovrebbe, naturalmente, essere esteso a tutte le attività scolastiche, a prescindere dai luoghi ove si svolgono, anche se esse, le attività, siano svolte all’aperto.

Prevenzione dei furti a scuola e valore educativo della “prevenzione”

Come sottolineato nell’apposito regolamento del Liceo Statale “Antonio Pigafetta” di Vicenza diretto brillantemente dal dirigente scolastico prof. Roberto Guatieri “tutti i membri della comunità scolastica sono chiamati ad adottare comportamenti preventivi per la protezione degli effetti personali. È pertanto opportuno non portare a scuola oggetti di valore non indispensabili all’attività didattica, in particolare somme di denaro di non minima entità”. Ottima, potremmo definirla di grande interesse, la previsione che dispone che “durante gli spostamenti, gli alunni devono portare sempre con sé gli effetti personali (portafogli, denaro, telefoni cellulari, strumenti musicali, altri oggetti o capi di abbigliamento di valore, ecc.), senza mai abbandonarli sui banchi, negli zainetti o in altri luoghi di passaggio. È inoltre vivamente consigliato apporre il proprio nome su libri, zaini e altri strumenti di proprietà. Durante l’ora di Scienze Motorie gli effetti personali di valore non devono essere lasciati negli spogliatoi, ma portati in palestra e consegnati al docente”. E nel caso di un indirizzo musicale? Anche in questo senso ci viene in soccorso un’ottima analisi del Liceo Pigafetta che prevede che “gli studenti non possono lasciare a scuola i propri strumenti musicali” in quanto, è utile che ciascuna scuola, in via preventiva lo sottolinei, “l’Istituto non risponde del non rinvenimento o del danneggiamento a cose di proprietà degli studenti. Agli alunni è vietato entrare, se non autorizzati, in aule temporaneamente vuote che non siano la propria. Nel periodo di assenza di una classe dalla propria aula, la porta d’ingresso deve essere tenuta chiusa”.

L’intervallo è un momento di relax e di libera socializzazione, dunque un momento formativo

L’intervallo è un momento di relax e di libera socializzazione. Ma è anche, sottolineiamolo sempre e costantemente, un momento educativo e, principalmente, formativo. Ecco perché “gli studenti sono tenuti ad un comportamento diligente, prudente e ordinato. Possono trascorrerlo nella propria aula o negli spazi comuni (corridoi e chiostri)”; e, inoltre, ecco la motivazione per la quale è assolutamente necessario che “durante l’intervallo gli studenti non corrono, non schiamazzino e non adottino comportamenti pericolosi per sé o per gli altri. Possono acquistare e consumare bevande e altri generi alimentari, avendo cura di lasciare i locali come li hanno trovati”. Piccoli dettagli che, però, fanno della scuola un luogo di grande valore sociale risultando essere l’unica e vera e sola agenzia educativa capace di cambiare il futuro.

Attività pomeridiane curricolari ed extracurricolari

Piccoli accorgimenti per impedire che alcuni momenti della vita della comunità scolastica possano viversi senza un vero e proprio controllo regolamentare, meglio senza una previsione dispositiva. Ecco perché è utile e necessario che “In attesa dell’inizio delle attività pomeridiane curricolari ed extracurricolari, gli studenti che vi partecipano non devono sostare nei corridoi, nelle aule libere o in altri spazi della scuola non preventivamente individuati dalla dirigenza; possono tuttavia usufruire della Biblioteca d’Istituto, degli sportelli o, nel caso degli studenti del Liceo Musicale e su richiesta scritta dei genitori, essere ospitati nell’aula del proprio docente di strumento” come brillantemente definito nello strumento del Liceo Statale “Antonio Pigafetta” di Vicenza.

Autorizzazione straordinaria per la detenzione del cellulare a scuola

In allegato una nostra elaborazione di “Autorizzazione straordinaria per la detenzione del cellulare a scuola”. Uno strumento che i genitori farebbero bene a utilizzare nel caso fosse davvero importante questo strumento tecnologico.

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